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18 Settembre 2011

L”Animale normativo” di Roberta da Monticelli

Per gli appassionati di filosofia, in piazza Garibaldi, anche la lezione magistrale di Roberta de Monticelli, docente di filosofia della persona presso l’ università Vita Salute San Raffaele di Milano. La lezione aveva per titolo “l’animale normativo”. L’esperta ha cercato di analizzare le cause del disinteresse di politica, istituzioni e gente comune al inesorabile processo di degrado e svilimento dell’ ambiente naturale che ci circonda, definito come volto del nostro bel paese. La ragione sta, secondo la docente, nella cultura dell’ oscenità, frutto di un errata ideologia morale. L’uomo è infatti un animale normativo, le cui norme derivano da una determinata morale. Storicamente però alla teoria morale socratica, quella della veglia morale, dove l’ uomo è chiamato costantemente a interrogarsi sulla rettitudine e la correttezza delle proprie azioni, si è sostituita in alcuni momenti (come oggi ad esempio ) la morale degli ipnotici, dove per poter ottenere una felicità quanto più possibile assoluta l’ uomo smette di pensare con la propria testa. Questo può accadere perché la veglia morale è un sistema raccomandabile ma non indispensabile per una società, anche se democratica, e perché il sistema ipnotico richiede uno sforzo molto minore da parte dei cittadini e della società, che però è così destinata ad implodere. Il mutamento di prospettiva riguardo alla questione morale porta a percepire come normali atti illeciti e sbagliati. La professoressa ha quindi sottolineato come le scoperte delle scienze naturali, che attribuiscono all’ uomo la caratteristica di animale cooperativo non debbano trarre in inganno, inducendo a vedere l’ essere umano come un essere buono, infatti, la cooperazione, come sistema di vita associata, funziona tanto nella rettitudine quanto nell’ ingiustizia. Lungo la lezione non sono mancati i riferimenti all’ attuale condizione politica ed economica del paese, riferimenti che hanno acceso un dibattito particolarmente interessante, cui il pubblico ha partecipato con numerosi interventi. La professoressa ha infatti parlato di una questione morale che da patologia è diventata fisiologia e ha inoltre sottolineato come per poter sostituire l’attuale morale ipnotica sia necessario garantire la libertà di studio, di ricerca e di didattica all’ interno dei pochi luoghi di morale socratica rimasti: le università. Infine la professoressa ha rivolto un appello all’ uditorio, invitando i cittadini a firmare la petizione, sostenuta dal Presidente della Repubblica, del sito ospitassisicittadella.org riguardante la tutela del paesaggio naturale italiano.

Articolo di Andrea Gilioli

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