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24 Settembre 2011

Morini (Pd) sulla mensa scolastica: «Buoni pasto d’oro per i nostri ragazzi»

Sandro Morini, consigliere comunale del Pd, sul costo del servizio di mensa scolastica: «In attesa del Centro pasti nel mezzo del quartiere Braida, la notizia che dobbiamo rilevare attualmente è che, purtroppo, proprio in periodo di crisi economica generalizzata, l’amministrazione comunale ha scelto di andare a gravare ancora sulle famiglie aumentando il costo del servizio di mensa scolastica a euro 5,99, vale a dire 6 euro al giorno per la refezione scolastica, 30 alla settimana, 120 al mese per chi ha un solo figlio. Praticamente quanto mandarlo a mangiare al bar. Da rilevare anche gli irrisori sconti previsti per le categorie Isee inferiori a quella più elevata: il primo scaglione risparmia la “bellezza” di 22 centesimi (l’anno scorso erano 30), il secondo ne risparmia 75(invece di 80), l’ultimo paga 3,05 (più o meno quanto un pasto completo al ristorante di Montecitorio). Dove sono i paladini della tutela dei cittadini e delle loro esigenze economiche? In questa giunta ci sono assessori che hanno condotto autentiche battaglie per aumenti di tariffa della mensa, ben lontani da questi e che ora se ne stanno allineati e coperti a varare qualunque scellerato provvedimento di un’amministrazione che non ha più il controllo del bilancio, dei servizi, delle scelte. Dopo alcuni anni di prezzo bloccato ci si potrebbe anche aspettare un aumento della tariffa per la mensa scolastica. Ma non a Sassuolo, dove il costo è già di gran lunga il più alto della provincia: più di Modena, dove si pagano 5 euro, più di Carpi, che ne chiede 5,30, più di Vignola a 5,25 e di Fiorano a 4,40. Dalle scellerate scelte di taglio ai Comuni, dall’abolizione dell’Ici alle continue sforbiciate del ministro Tremonti, paladino di questa maggioranza, alla scelta di dilapidare 400mila euro in feste di piazza, derivano direttamente questi aumenti di costo a danno di tutte le famiglie sassolesi e ovviamente in particolare, di quelle più bisognose».

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