In occasione delle Fiere d’ottobre nel vicolo Conce i pittori del gruppo “J. Cavedoni” espongono le proprie opere nelle cinque domeniche di festa per la città Sassuolo. Vi sono opere di Carmelina Arestia, Assan, Ezio Bellei, Luca Braglia, Gianni Bursi, Mario Pio Colzolari, Primo Canepari, Caterina Lombardi, Antonio Chiarelli, Silvana Catti, Carla Cottafavi, Gianni Quartieri, Romano Gilli, Aldo Leonardi, Paolo Lombardi, Bruno Manfredi, Nello Medici, Raul Montecchi, Maria Montorsi, Loris Morini, Giuseppina Pradelli, Mauro Pifferi e Giacomo Rossi. “Quest’anno – ha detto Giacomo Rossi – ho esposto la mia nuova produzione che è costituita da “momenti musicali”. Ad esempio nel quadro, dove vi sono le vele, sembra che ci sia della musica che volteggia. I colori sembrano che siano nell’aria e staccati dal quadro”. “Dipingo soprattutto il mare – ha continuato Bruno Manfre-di detto il “Milanese” – perché a me piace il mare e proprio per questo adoro trascorre parecchio tempo nelle località marine”. “Io prediligo – ha continuato Carmelina Aristia – dipinge- re le rocce della Sardegna e i fondali marini. Qui alla mostra ho degli astratti con dei fondali marini che hanno dei riflessi e delle macchie. In alcuni quadri ho anche applicato delle foglie d’oro sul legno, come accade per le Madonne”. I soggetti delle opere di Gaetano Fiandri, detto il “Pennellino d’oro”, sono costituti dalla natura morte e dal figurativo, mentre quelli di Gianni Quartieri, detto il “Pianola”, da figure di donne che sembrano modelle che sfilino. Inoltre Paolo Lombardi ha esposto ritratti di personaggi americani famosi come gli attori Jack Nicolson, Ronald Regan e Virginia Majo. Caterina Lombardi, invece, ha esposto alberi e caricature di persone e Romano Gilli il centro storico costituito dalla chiesa delle Carandine, dal palazzo ducale,Campanile e Fontanazzo ma anche quadri di cantanti tra cui Luciano Pavarotti, Caterina Caselli e Nek. Carla Cottafavi ha creato immagini surreali astratti. “Sono un pittore eclettico – ha continuato Mauro Pifferi – perché mi piace dipingere tutti i generi che vanno dagli antichi ai moderni. In un quadro ho un lago di Garda su una tela antica, cioè trattata come facevano nel ‘500”. “A questa mostra – ha concluso Ezio Bellei – ho un pò di tutto, dal naturale al spirituale. L’aspetto naturale è il tramonto del sole e quello religioso sono i crocifissi, la donna che prega e la casa di Padre Pio”.
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