Quotidiano online dal 2010.

15/12/2025 18:16

15/12/2025 18:16

10 Novembre 2011

Morini e Megale (Pd) sulla vicenda degli incentivi economici elargiti ai dipendenti comunali

I consiglieri comunali del Pd Sandro Morini e Giuseppe Megale intervengono sulla vicenda degli incentivi economici: «Da settimane il PD a chiesto di ottenere informazioni sugli incentivi economici elargiti ai dipendenti comunali nel corso dell’anno 2010 e 2011. Nello scorso consiglio comunale una nostra interrogazione è stata rinviata con motivazioni risibili e fumose: mancano i dati ci è stato detto! Eppure noi chiedevamo e chiediamo i dati sulla produttività già riconosciuta ai dipendenti e non quella ancora da riconoscere. E allora come è possibile non avere questi dati? Evidentemente si voleva avere tempo per tentare di nascondere una situazione esplosiva. Alla luce di quanto letto sui giornali in questi giorni, (a loro è stato concesso di accedere ai dati negati ai consiglieri comunali…) i dubbi aumentano. Questo continuo temporeggiare e rimandare nella presentazione dei documenti richiesti, fa sorgere il dubbio legittimo, che questa amministrazione voglia nascondere qualcosa alla cittadinanza: che i 6 operai di cui è stata data notizia in relazione a un procedimento disciplinare, siano il capro espiatorio, utilizzati con l’intento di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica da fatti più gravi, ovvero dall’elargizione di premi produttività una tantum, con cifre sperequate che in questi tempi di forte crisi, dove si parla solo di tagli di riduzione degli stipendi, di riduzione della spesa pubblica, suonano come un affronto. Ancora: è normale che queste notizie arrivino prima ai giornali che ai diretti interessati? Abbiamo già detto più volte che la attuale gestione del Comune non ci convince, anche l’odg approvato in consiglio comunale recentemente sulla comunicazione ai consiglieri comunali degli atti amministrativi svolti dalla società partecipata continua a rimanere lettera morta nonostante gli impegni presi. Insomma manifestiamo una volta ancora di più la necessità di discutere questa situazione non sui giornali, ma nelle sedi opportune, nel consiglio comunale e nelle commissioni, garantendo la massima trasparenza di tutti gli atti».

Condividi:

Articoli Correlati

Torna in alto