Nel 2009 c’è stato l’abbattimento dello stabile di via San Pietro (sulle cui ceneri nascerà la nuova sede della polizia municipale e della Croce rossa), in cui abitavano diverse famiglie. Per motivi di inabitabilità dovuta a scarsa igiene e sicurezza, ai cittadini espropriati dalla loro abitazione il risarcimento che spetta è di circa 20-25mila euro per alloggio. Secondo il Comune anche per motivi di mercato: le condizioni dell’immobile, l’impossibilità di utilizzarlo e riqualificarlo svalutavano enormemente le proprietà in esso contenute. In diciannove hanno già detto no, in sei hanno detto sì mentre altri non hanno risposto (probabilmente alcuni di questi si sono già trasferiti in altre città o Paesi). Questo problema comunque non riguarderà i lavori, che non saranno sospesi, ma soltanto l’amministrazione, che in caso di accoglimento di ricorso si vedrebbe costretta ad aumentare la cifra da pagare agli ex residenti.
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