L’assessore ai servizi sociali Giorgio Barbieri (nella foto) riflette sulla situazione sociale della città, in particolare sui “nuovi poveri”. “I “nuovi poveri” sono, ad esempio, i giovani che si lasciano andare, che sono disoccupati, senza sogni e pieni di incertezze sul futuro. Credo sia grave che molti giovani dopo un po’ smettano di cercare lavoro, convinti che non lo troveranno mai. Ma nei “nuovi poveri” ci sono anche persone che hanno tra 40 e 50 anni, vengono licenziate e non trovano alternative. Una parte di questa categoria non riesce più a permettersi la casa e viene sfrattata. Rispetto al passato poi c’è una differenza sostanziale: una volta si nasceva in una famiglia povera e si moriva poveri, adesso invece magari si nasce in una famiglia dal reddito decoroso e si diventa poveri pochi anni dopo, quando vengono a mancare certi requisiti”.
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