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7 Marzo 2012

Udi e Artemisia sulla condizione della donna

Le associazioni Udi e Artemisia dicono la loro sulla condizione delle donne nel 2012. “Tutti i giorni, a tutte le ore del giorno, donne di tutte il mondo vengono uccise, violentate, derise, perseguitate da uomini che ancora oggi, nel 2012, non hanno capito che l’ideologia della parità, della condivisione, dello scambio reciproco, del rispetto, della crescita collettiva in una “società moderna” vanno applicate e verificate e per farlo non servono parole ma solo e soprattutto fatti. Siamo solo all’8 di marzo e in Italia sono già state uccise 26 donne. Un dato allarmante e incredibile! In così pochi giorni così tante vittime e quasi tutte fra le mura di casa, nel “nido”. E’ importante che lo Stato e le sue istituzioni tengano costantemente sotto controllo questi fenomeni. Uomini, se così si possono chiamare, che non riuscendo ad accettare l’abbandono, la lontananza, la mancanza di assertività e/o di sottomissione delle loro donne, mogli, compagne che vogliono vivere la loro vita non più come oggetti ma come soggetti attivi e pensanti nella coppia, si vendicano con azioni di mobbing, stalking (anche via internet), violenze fisiche, economiche e psicologiche, fino ad arrivare ad uccidere quella che, secondo loro, è la colpevole delle loro sofferenze/frustrazioni. Oggi auguriamo a tutte le donne in Italia e nel mondo un futuro diverso, pieno d’amore e di rispetto senza più martiri della violenza. Un’utopia? Sperare non è mai stato un peccato, credere in un futuro migliore un grande valore interiore”.

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