Come già evidenziato un anno fa, Angioletto Usai (nella foto), del movimento “Politica indipendente democratica”, ribadisce la necessità che l’amministrazione comunale per prima, e tutte le aziende ed enti interessati, si occupino con effetto immediato della situazione del condominio “Ginko”, da mesi alle prese con problemi relativi all’acqua. “Come avevo già spiegato, le responsabilità sono da individuare tra Inpdap, proprietaria del palazzo; Hera e l’amministrazione di destra del Comune; L.i.r.c.a. (società che effettua la lettura dei contatori esistenti all’interno dei singoli appartamenti) e gli stessi inquilini residenti; la ditta Roversi (società che amministra il condominio “desertificato”) e gli stessi inquilini residenti e proprietari dell’immobile. Hera opprime tutti chiudendo indiscriminatamente la fornitura, mentre l’amministrazione dell’immobile se ne infischia, facendo salve le proprie competenze economiche, sulla pelle della gente, cercando “soluzioni” condominiali empiriche e sterili. Ribadisco che l’acqua è un bene pubblico! Hera non può negarla a nessuno! Chiediamo l’immediata riapertura dell’acqua. In caso contrario segnaleremo l’accaduto alla magistratura”.
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