Marco Manzini, che nel febbraio 2009 uccise la moglie Giulia Galiotto (nella foto) simulandone il suicidio, sconterà la pena di 19 anni e 4 mesi di carcere. E’ stato infatti respinto il ricorso presentato alla Corte d’Assise d’Appello, dichiarato inammissibile. Accettato invece il ricorso sulla determinazione esatta del risarcimento per i familiari della vittima: 451mila euro ad ogni genitore e 151mila alla sorella.
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