Dopo le prese di posizione da parte di diverse realtà politiche e sociali sulle aperture domenicali e festive, anche i sacerdoti delle comunità cristiane di Sassuolo e della Valle del Secchia ci tengono a dire la loro. “Non condividiamo, come Chiesa, la scelta di tenere aperto il giorno di Pasquetta. Per i lavoratori diventa complicato celebrare la festività. Inoltre, le aperture domenicali, sviliscono il senso religioso della festa e della domenica. Non condividiamo nemmeno la figura che si viene a creare: quella di un uomo “economicus”, dedito soltanto al fare e al produrre, senza tempo per il riposo. la vita con la famiglia e la preghiera, sia per i cristiani che per coloro che professano altre religioni. Infine nutriamo diversi interrogativi sul modello economico: una società che si basa solo sul denaro, che rischia di distruggere il vero valore della persona. Speriamo in un ripensamento delle scelte e in un nuovo modello di società ed economia più rispettoso del bene della persona”.
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