Agivano soprattutto nella Bassa gli otto arrestati affiliati al clan dei Casalesi. Ma le indagini dei carabinieri sono partite nel luglio 2011 dopo la denuncia di un imprenditore campano che lavora nel distretto sassolese. Tutti gli arrestati sono accusati di estorsione e rapina, aggravate dall’uso di un “metodo mafioso”. L’operazione, denominata “Mosaico”, è stata coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Bologna. Le indagini sono state eseguite dai carabinieri di Sassuolo mentre il blitz notturno decisivo ha visto coinvolti i militari delle stazioni locali dove i criminali risiedono. “Si tratta di un gruppo – spiega il colonnello Iannizzotto – che ha provato a consolidarsi sul territorio, cercando di occupare lo spazio libero lasciato da altri. Voglio fare i complimenti ai miei uomini, che sono stati bravi ad usare metodi tradizionali, come appostamenti e accertamenti, ma anche a sfruttare le nuove tecnologie e le intercettazioni, risultate decisive per unire tutte le tessere del mosaico”.
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