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22 Luglio 2013

Bollettini Tares errati, interviene Morini

Dopo lo slittamento del termine di pagamento per la prima rata della tares, dovuto ad errori tipografici nei modelli f24 inviati alla popolazione, il Pd sassolese interviente con il consigliere Sandro Morini. “E’ sempre colpa di qualcun altro – tuona Morini – a casa dei sassolesi sono arrivate le buste per il pagamento della temutissima Tares, che nelle quote ha confermato le peggiori aspettative, ma l’ineffabile amministrazione sassolese ha comunicato con urgenza agli utenti (e chissà in quanti hanno recepito la comunicazione e quanti invece si sono presentati in fila alle poste per niente) che i moduli sono tutti sbagliati, come in effetti si nota esaminandoli un attimo: la rata di pagamento è iscritta nello spazio delle detrazioni. Migliaia di lettere inviate inutilmente e ovviamente, se ci fosse da cercare un responsabile, va da sé che non è il Comune di Sassuolo, che a sentire il sindaco Caselli non è mai responsabile di niente”. Secondo il Pd qualcuno avrebbe dovuto controllare i bollettini, magari verificando una bozza della stampa, “ma queste cose – continua il consigliere – a Sassuolo non si fanno, l’importante come bene insegna il neo ministro dell’interno Angelino Alfano è avere sempre qualche scusa verosimile pronta”. “Ora questi modelli di pagamento – conclude Morini – sono da buttare in attesa di una nuova busta con scadenza per il pagamento al 15 agosto (non proprio una data comoda) e il sindaco che non ha mai colpa si è affannato a buttare la responsabilità sulla tipografia, tutto questo per un comune che si appresta a gestire in autonomia i servizi di riscossione dei tributi: è una falsa partenza non da poco”. Infine dal Pd arriva un “consiglio non richiesto” a Caselli: “si dimetta e restituisca ai cittadini la responsabilità di scegliere il nuovo sindaco, vedrà che loro sapranno bene cosa fare”.

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