Le indagini interne avviate dopo la sparizione di quattro lapidi nel corpo V fila 4 del cimitero nuovo hanno chiarito che non c’è stato nessun furto ma un semplice utilizzo autorizzato. A darne notizia il vicesindaco Francesco Menani che spiega come le quattro lapidi siano state utilizzate per altri forni per sopperire ad una carenza di magazzino. “Il cimitero – commenta Menani – è dotato di sensori anti intrusione e le lapidi di marmo non hanno certo la consistenza di un fazzoletto di carta o di un mazzo di fiori che si può nascondere e portare a casa: se il furto delle lapidi fosse avvenuto di giorno gli addetti l’avrebbero certamente notato, qualora invece fosse avvenuto di notte i sensori anti intrusione avrebbero segnalato l’accaduto”.
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