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1 Febbraio 2014

Lapam, “La tares, un balzello iniquo che condanna le imprese”

Corrado Bizzini della Lapam sassolese in una nota esprime la rabbia delle imprese per le tariffe della tassa sui rifiuti. “Con il 31 gennaio, scadenza prevista dal Comune di Sassuolo, si conclude il giro di valzer nei Comuni del distretto per pagare il saldo Tares 2013 – scrive Bizzini- a Formigine la scadenza era stata fissata per il 30 novembre, a Maranello per il 31 dicembre e a Fiorano per il 24 gennaio, sempre per rimanere in tema di armonizzazione. Le imprese non riescono a sopportare e a giustificare l’importo complessivo che hanno dovuto pagare per questo ennesimo balzello, calcolato su criteri che son ben diversi dal calcolo del tributo sulla quantità reale di rifiuti prodotti. La situazione veramente insostenibile, rischia ulteriormente di precipitare con l’applicazione della Tari, il componente rifiuti previsto all’interno della Iuc, che in base alle ultime indiscrezioni, prevede dei rincari per alcune categorie che vanno dal 300 al 600%. È giunto il momento di dire basta, se vogliamo che le imprese continuino a rimanere su questo territorio creando ricchezza, sostenendo crescita e occupazione, è necessario che gli amministratori locali si impegnino verso Hera per rivedere i costi del servizio e che i nostri parlamentari intervengano urgentemente affinché siano modificati i criteri di calcolo su cui si basa questa nuova imposta”.

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