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17 Febbraio 2014

Ceramica, Sel rammaricata per il mancato rinnovo del contratto

Sinistra ecologia e libertà Sassuolo esprime il suo rammarico per il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori del settore ceramico. “I lavoratori del distretto ceramico si trovano ancora in una situazione di totale insicurezza economica e lavorativa, inaccettabile e insostenibile in un periodo di crisi come quella attuale. Sel non può fare a meno di esprimere il proprio rammarico per quel che riguarda la mancata intesa sull’aumento del minimo retributivo da inserire nel nuovo contratto: siamo ben lontani dai 130 proposti dai sindacati e a cui ConfCeramica ha risposto con 90 euro, saliti poi faticosamente a 105. I lavoratori pagano a caro prezzo il peso della crisi, anche in un settore che è tra le prime eccellenze del nostro territorio nazionale, il che crea una disagio non solo dal punto di vista sociale ma anche per quel che riguarda l’ambito economico e culturale. Non possiamo neanche accettare le repliche di Confindustria Ceramica che accusa i sindacati di “estremismo” e di mancata collaborazione: il loro lavoro è quello di difendere i diritti ottenuti in anni di lotte. La crisi è reale ed effettiva, questo è sotto gli occhi di tutti, ma non ci si può nascondere dietro questo assunto e sfruttare la situazione per chiedere maggiori sacrifici ai lavoratori. L’obiettivo di imprese e sindacati deve essere quello di ritrovare l’equilibrio necessario per contrastare una situazione che grava su tutto le categorie e le fasce sociali, non esiste altra soluzione”.

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