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19 Febbraio 2014

Scuola paritaria, una lettera di risposta a Cerverizzo

“Mi permetto di dissentire totalmente dalle affermazioni del consigliere Cerverizzo sulla scuola paritaria e intendo fare alcune brevi considerazioni sul suo intervento in proposito”. Inizia così la lettera di una sassolese, E.B., ex genitore di figli in scuola paritaria, al nostro direttore che, visto l’argomento, pubblichiamo integralmente. “Per prima cosa ricordo che la scuola paritaria e’ una scuola Pubblica in quanto svolge un servizio pubblico. Non e’ “privata” ma è Libera a gestione non statale. Secondo, la scuola paritaria risponde ad un preciso dettato costituzionale che garantisce alle famiglie la libertà di educazione a quindi anche di scelta della scuola per i propri figli. La scuola paritaria forma l’uomo e il cittadino esattamente come la scuola di Stato. Semplicemente risponde al diritto e alla libertà di scelta di istruzione ed educazione delle famiglie. In terzo luogo la scuola paritaria non costituisce un “onere” per lo stato, come vorrebbe far intendere il consigliere citando la costituzione. Infatti, a fronte dei sempre più risicati e variabili finanziamenti, la scuola paritaria in generale, su tutto il territorio nazionale, consente allo stato di risparmiare fior di milioni. La scuola paritaria non ruba nulla alla scuola di stato ma concorre, in un sistema “misto” e quindi sicuramente più democratico, a promuovere l’uomo e il cittadino. Infine la scuola paritaria è frequentata da famiglie che, come le famiglie della scuola di stato, pagano le tasse e quindi, pagando la retta per la scuola, il servizio pubblico che hanno liberamente scelto, pagano le tasse due volte. Trovo ideologico e strumentale l’intervento del consigliere e nel tranquillizzarla sul fatto che la scuola, tutta la scuola, è e rimane pubblica, la invito a documentarsi adeguatamente prima di fare determinate affermazioni”.

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