Il vicesindaco Francesco Menani, in una nota, replica al Pd sulla questione delle multe per gli accessi in Ztl. “Quando in un centro storico entrano per la prima volta in funzione le telecamere – spiega Menani – è sempre successo che, nei primi giorni, si elevassero tantissime contravvenzioni; ricordo poco più di un anno fa il caso di Cesena che il solo primo giorno elevò sanzioni per circa 100.000 €”. Sicuramente il sistema soffre di qualche difetto di gioventù: sono state elevate contravvenzioni, ad esempio, a titolari di regolare contrassegno come portatore di handicap o perché non era stata comunicata la targa da abbinare al permesso o perché il numero di targa era stato inserito in modo errato. Per questo motivo, per tutti i casi dimostrabili di errore umano o del sistema, stiamo già provvedendo alla derubricazione d’ufficio delle sanzioni; per gli altri casi, invece, le uniche possibilità sono di ricorrere al Giudice di Pace o al Prefetto che giudicheranno caso per caso. L’obiettivo che si voleva raggiungere era quello di ridurre l’inquinamento acustico ed atmosferico in centro, offrendo così ai residenti, ai commercianti ed ai fruitori, una migliore qualità di vita; non certo quello di fare cassa. Ricordo, infatti, che il record delle contravvenzioni elevate a Sassuolo ammonta a circa un milione e trecento mila euro, e risale agli inizi degli anni 2000 ed appartiene ad una giunta di centro sinistra; sanzioni elevate con un organico di agenti inferiore del 30% all’attuale, con la delinquenza che la faceva da padrona in città perché la Polizia Municipale non veniva impegnata in azioni di contrasto ma solamente ad elevare contravvenzioni. Abbiamo deciso di installare l’impianto semplicemente perché gli agenti non potevano essere presenti 24 ore su 24 e le eventuali pattuglie da impiegare stanno assolvendo altri compiti, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, che riguardano al prevenzione ed il contrasto di furti e reati in genere che, a Sassuolo diversamente che in altre realtà vicine, risultano in forte calo. L’invito a spegnere le telecamere avanzato da Pd può essere interessante: auspichiamo che il Pd lo estenda anche a tutte le altre realtà, da loro amministrate, come Modena, Reggio Emilia, Bologna, Milano o Firenze. Se quelle Amministrazioni di centro sinistra applicheranno questa direttiva, noi non avremo nessun problema ad adeguarci”.
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