Quotidiano online dal 2010.

20/05/2026 05:24

20/05/2026 05:24

26 Febbraio 2014

Moschea, Caselli: “Applichiamo e rispettiamo la legge”

Si è concluso da pochi minuti il confronto tv tra il sindaco Luca Caselli e Osama Quasim, rappresentante dei giovani musulmani del distretto ceramico. Il dibattito sul tema della moschea si è svolto nella trasmissione “Detto tra noi”, condotta da Miriam Accardo su Trc. Quasim ha esposto le istanze dei giovani islamici di avere un luogo di culto dignitoso, dove pregare senza dover stare all’aperto e dove poter dar vita ad un centro islamico, con formazione per i più piccoli ed altre iniziative culturali, sfociate recentemente nella creazione della pagina Facebook “una mosche a Sassuolo, perché no?”. Secca la replica di Caselli che ha motivato la chiusura del centro di via Cavour allegando le sentenze amministrative. “Vi erano abusi edilizi che a chiunque sarebbero stati contestati – ha spiegato Caselli – il Comune ha applicato le leggi vigenti e non è mai venuto meno al rispetto delle libertà di culto, sancite dalla Costituzione”. Dai musulmani la richiesta è quella di un dialogo con l’amministrazione, perché trovi una soluzione per l’associazione islamica. “Libera chiesa in libero Stato – ha replicato Caselli – è un principio ormai secolare, gli islamici, come ogni altra associazione, cerchino e trovino un luogo alternativo, a Sassuolo vi sono tanti spazi disponibili, e diano avvio alla pratica edilizia, che sarà valutata secondo la legge, senza alcuna pregiudiziale. Non è la pubblica amministrazione a dover trovare la sede ad un associazione. Da parte mia vi è disponibilità al confronto ma in questa vicenda vedo un po’ di vittimismo e l’influenza della politica. Perchè gli islamici del distretto pretendono risposte solo da Sassuolo?”.

Articolo di Andrea Gilioli

Condividi:

Articoli Correlati

Torna in alto