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15 Marzo 2014

La perdita di memoria al centro del libro di Alberto Bellini

Il giornalista Federico Ferrari oggi pomeriggio ha dialogato con Alberto Bellini, autore di “Niente che sia al suo posto”. Il romanzo si snoda attorno alla perdita di memoria del protagonista, l’agente di commercio Ettore Corsini (che si divide per lavoro tra Torino e Seattle), che dopo il secondo di due tragici incidenti che segnano la sua vita, non ricorda più nulla dei 7 anni precedenti. Si tratta di una vicenda ricca di elementi di riflessione, dal purgatorio ai social network, passando per le relazioni extraconiugali e le cure ospedaliere, ma anche di problemi concreti di un uomo che può contare soltanto su sé stesso (e su pochi nuovi “amici”) per rimettere insieme le tessere di tanti anni che non gli appartengono più. “Sfogliando le prime pagine – ha spiegato Bellini . il lettore si sentirà spaesato, visto che l’inizio è molto forte: ci si trova coinvolti nel disagio iniziale del protagonista. Il fatto di ambientare parte della vicenda a Seattle è dovuto alla sua lontananza da Torino, non solo da un punto di vista oggettivo. E’ una città più simile a Tokyo che a New York, e quando ci sono stato non ho conosciuto neanche un italiano: mi è sembrata la scelta più giusta. Alcune mie fonti di ispirazione sono state il concetto di “bolla di comfort” e i diari dell’olandese Etty Hillesum”. Il libro è in vendita alla libreria Incontri di piazza Libertà e via Indipendenza.

Articolo di Matteo Scibona

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