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12 Giugno 2014

Grande festa per i 50 anni di Confindustria Ceramica

Confindustria Ceramica, già Assopiastrelle fino a dicembre del 2007, ha festeggiato i 50 anni dalla sua fondazione dopo la tradizionale assemblea annuale. La sede dell’associazione, nella tensostruttura allestita nel parco posteriore della palazzina, ha ospitato oltre 350 invitati, tra imprenditori, manager, autorità, esponenti del mondo delle istituzioni. Durante la serata, condotta dai giornalisti della Rai Duilio Giammaria ed Elisa Isoardi, presentatori del programma televisivo di Rai1 “Uno Mattina”, si sono alternati momenti musicali, tra cui quello di Valentina Tioli da “X-Factor” e Nek, a momenti istituzionali. Il presidente di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, hanno ricordato la nascita e lo sviluppo dell’Associazione in questi 50 anni di attività al servizio del settore ceramico italiano. “Anche dopo 6 anni di crisi – ha ricordato Borelli – i numeri di questa industria (4,7 miliardi di euro di fatturato, 3,6 miliardi di esportazioni) continuano ad essere da primato. Il segreto? La tenacia e la determinazione degli imprenditori ceramici”. “Questo è uno dei distretti e delle associazioni di punta dell’Italia – ha sottolineato Squinzi – e vale da esempio per tutto il tessuto imprenditoriale italiano. Un Paese che, ora più che mai, ha bisogno di provvedimenti urgenti per snellire la burocrazia, abbassare il cuneo fiscale, favorire gli investimenti e consentire al Made in Italy di essere sempre maggiormente competitivo”. A seguire, è stato proiettato un eccezionale documento storico: un filmato di 27 minuti recuperato dalle Teche Rai, realizzato nel 1968 proprio nel distretto ceramico di Sassuolo. Hanno poi preso la parola Arrigo Gambigliani Zoccoli, primo presidente dell’Associazione nel 1964, l’imprenditrice Claudia Boschini, e Alfonso Panzani, primo presidente di Confindustria Ceramica nel 2007. Parte dei cachet degli artisti e conduttori intervenuti sono stati devoluti alla Fondazione Ospedale di Sassuolo.

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