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5 Luglio 2014

Pd su concordato Sgp: non ci appartiene ma è l’unica via per uscire dal tunnel

Il sindaco Pistoni e la giunta stanno portando avanti un indispensabile lavoro a tappe forzate. Anche per questo il Partito democratico ha deciso in consiglio comunale di sostenere senza riserve le scelte dell’amministrazione comunale. Con queste parole il gruppo consigliare Pd spiega il voto di ieri sera. “Venti giorni per rendere operativo un piano concordatario lasciato in sospeso, praticamente senza legittimità istituzionale, da rendere comunque presentabile perché con una scadenza improrogabile al 9 luglio non ci sono alternative. Meno di due mesi per elaborare e approvare un bilancio di previsione e comunque subordinato al piano concordatario. Tempi strettissimi e una grande mole di lavoro in una situazione contabile purtroppo ancora poco chiara. La città è bloccata da mesi: Sgp, dal 2009 ad oggi, ha sempre chiuso in perdita il risultato d’esercizio. Per rispondere alla drammaticità della situazione in tempi serratissimi l’unica strada percorribile è stata la rimodulazione delle tariffe, ricordando che già Caselli in aprile aveva portato la Tasi al massimo. Gli aumenti saranno comunque organizzati in modo da penalizzare il meno possibile i cittadini, le fasce deboli, le imprese in difficoltà e avranno lo scopo di dare al Comune un margine di liquidità per riallineare il lavoro con le esigenze della città. Ci prendiamo la responsabilità di sostenere questo percorso perchè siamo in un momento di piena emergenza. Anche se questo concordato non ci appartiene, avremmo fatto scelte diverse già un anno fa, quando era possibile”.

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