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1 Agosto 2014

Bilancio, Del Sante (Civica Pistoni): “scelta responsabile, ora la programmazione”

Con una nota il capogruppo della ”lista civica Pistoni”, Raffaele Del Sante, interviene sull’approvazione del bilancio previsionale 2014, rispondendo alle critiche arrivate dall’opposizione. “Hanno prevalso – spiega Del Sante – il senso di responsabilità e la logica. Approvare un bilancio di previsione a luglio, anzichè a dicembre dell’anno precedente, significa approvare un bilancio di cui sono stati spesi la maggior parte dei soldi , è facilmente intuibile quindi che le manovre a disposizione non fossero ampie. L’approvazione del bilancio era condizione necessaria per il piano concordatario, e per questo abbiamo dovuto subirne i vincoli, sia tempistici che finanziari. Alzare l’Irpef, le tasse sugli immobili e le tariffe del servizio dei rifiuti (dove abbiamo solo preso atto del rincaro effettuato dal gestore) non è piaciuto nemmeno a noi, ma tutto questo è finalizzato a poter fruire ancora dei servizi essenziali per la città. Ora ci aspetta il tempo della programmazione, dove ognuna di queste tematiche dovrà essere riguardata. Penso alla possibilità di tornare ad abbassare le addizionali comunali e ad un bando per la gestione dei rifiuti con soluzioni migliori, come lo scorporo tra servizio di raccolta e di smaltimento. Questo difficile passo ci consentirà di far partire i nostri progetti, di dare un’impronta politica ai prossimi bilanci come avevamo annunciato in campagna elettorale. Quando parlo di responsabilità e di progettualità parlo di quella che è mancata a chi adesso invece ci critica. La giunta precedente ci ha lasciato senza un bilancio di previsione a metà anno, con una bozza di bilancio (della quale hanno detto tutto ed il contrario di tutto) che prevedeva l’aumento dell’addizionale Ipref al 7,5 per mille dopo avere alzato quasi al massimo Imu e Tasi. Hanno governato per diciotto mesi consecutivi in esercizio provvisorio, tagliando di fatto tutte le possibilità di qualsiasi programmazione. Responsabilità, comunque, vuole anche dire prendersi la paternità di un bilancio molto complesso, anche se in qualche modo imposto, e noi lo facciamo. Adesso avremo tempo e modo per iniziare a spostare questa città dal baratro al quale era stata troppo pericolosamente avvicinata”.

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