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13 Settembre 2014

Grande folla in piazza per Bauman

Il professore di Sociologia Zygmunt Bauman ha tenuto questo pomeriggio una lezione magistrale nell’ ambito del Festival Filosofia sulla gloria, dal titolo “Star- System. Il culto delle celebrità”. La conferenza, che è stata introdotta dall’assessore alla cultura Giulia Pigoni, si è svolta in lingua inglese in piazzale Avanzini e in oversound in piazza Garibaldi, entrambe gremite. Il professore ha spiegato come gloria e celebrità siano legate da una parola importante: fama. Al giorno d’oggi, le celebrità, per essere tali, hanno bisogno di una folla che sia pronta ad incitarle e ad appoggiarle. Un tempo, per avere gloria, servivano meriti in grado di far ottenere il rispetto degli altri. Ora basta poco per ottenere 15 minuti di celebrità: uno status di Facebook con alto numero di likes, tanti followers su Twitter. Bauman ha così introdotto un tema ulteriore: “comunità versus network”, questi ultimi fanno da un lato guadagnare notorietà ma provocano al contempo la perdita del contatto con il mondo e la capacita di interagire con le persone. Navigando sui social network si ha l’impressione di essere liberi, ma non è che una mera illusione. “I sociale networks – ha continuato il filosofo – hanno dato vita ad una vera e propria contraddizione: condividere con gli altri la propria solitudine”. È stato preso ad esempio un concerto dei Beatles, che permetteva alle persone di stare insieme, urlare e gridare ed emozionarsi, tutte sotto uno stesso palco, per uno stesso complesso musicale. Oggi ognuno può divenire celebrità, perché ognuno può divenire un prodotto che, facendo audience, risponde alla domanda del pubblico e la accresce. Il novantenne Bauman si è divertito a far ridere gli ascoltatori con diverse battute; il pubblico soddisfatto ha applaudito con forza e al termine non sono mancati abbracci, foto e parecchi autografi.

Articolo di Camilla Loglisci

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