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14 Luglio 2020

Il Sassuolo attende la Juve: per non fermare la corsa all’Europa serve l’impresa

Lazio e poi Juventus. Dalla vittoria in casa della seconda della classe alla sfida interna contro la capolista in pochi giorni. Il Sassuolo si avvicina alla gara contro i campioni d’Italia in fiducia, grazie al tesoretto di punti accumulato nell’ultimo periodo, ma non solo: “Credo che abbiamo trovato un’identità già da tempo – afferma mister De Zerbi – anche prima di raccogliere tutti questi risultati, e a questa non dobbiamo venire meno nelle partite sulla carta più difficili. Contro la Juve dobbiamo mantenere la nostra identità, la convinzione in quello che sappiamo fare mettendo ancora più attenzione perché una palla a Ronaldo o Dybala è diversa che una palla ad un giocatore di medio-bassa classifica”. Il sogno è un posto in Europa, per conquistarlo il Sassuolo dovrà scavalcare i rossoneri: “Il Milan sta facendo una seconda parte di campionato strepitosa, se non avesse fatto così probabilmente l’avremmo già preso in classifica – continua il tecnico neroverde – se loro continueranno con questo passo sarà difficile raggiungerli, ma io guardo in casa mia e penso che tutto quello che stiamo facendo quest’anno sia crescita”. L’obiettivo però è fare il possibile per salire ulteriormente in classifica: “Così come dobbiamo stare attenti dietro a Verona, Bologna e quelle che ci sono vicine, abbiamo anche l’ambizione di superare quelle che ci stanno davanti”. De Zerbi elogia poi l’uomo copertina di sabato: “Raspadori è un piccolo Magnanelli. È nato grande, ha la testa di un veterano quindi non c’è bisogno di stargli troppo addosso. L’esordio da titolare lo meritava già prima; purtroppo, per lo spazio, ma per fortuna per il modello che è, ha trovato Caputo, un professore”. La permanenza di giocatori di livello passa anche dalle ambizioni future del Sassuolo: “Credo che Locatelli, Boga, Berardi, tutti i giocatori che hanno mercato siano intelligenti da capire cosa sia meglio per la loro carriera – spiega De Zerbi – Se riusciamo ad alzare il livello e la richiesta a noi stessi per l’anno prossimo sarà più facile anche che questi giocatori prendano in considerazione il fatto di rimanere un’altra stagione”. (foto screenshot via sassuolocalcio.it)

Articolo di Paolo Braglia

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