L’ordigno bellico rinvenuto a fine luglio ai piedi del percorso ciclopedonale del fiume Secchia è stato disinnescato. A prelevarlo e a farlo “brillare”, dopo averlo sepolto in una buca realizzata con ghiaia, terra e sabbia, sono stati i militari del “2° Reggimento Genio Pontieri” di Piacenza. L’ordigno, realizzato nel 1868 e di fabbricazione francese, era probabilmente presente sul fiume dalla prima guerra mondiale. Sul posto, per mettere in sicurezza l’area e chiudere il percorso, erano presenti 11 Volontari della Sicurezza, 4 agenti della polizia locale ed altrettanti della Polizia di Stato. “Ringrazio i colleghi della polizia locale e della polizia di Stato – ha commentato il comandante della polizia locale di Sassuolo Stefano Faso – per aver organizzato velocemente l’intervento, oltre ai VOS, con Anselmo Torelli, su cui sappiamo di poter sempre contare”. Il percorso è stato riaperto al transito ed ora è fruibile normalmente.
Articoli Correlati
Un pizzico di Sassuolo raggiunge l’altra parte del mondo. Il canale sportivo messicano TUDN, infatti, ha fatto tappa in città. […]
In occasione della riapertura della biblioteca Cionini dopo i lavori di riqualificazione, sabato dalle 9:30 in sala G.P. Biasin sarà […]
Il progetto Marca Corona per l’Arte sarà parte del programma di ART CITY Bologna 2026 con alcuni appuntamenti dal 6 […]
Ore di apprensione, l’altro pomeriggio, nella frazione sassolese di San Michele. Un anziano di 83 anni, Sergio Bondi, era sparito […]
Questo sabato alle 16:30 nella galleria d’arte Jacopo Cavedoni di via Fenuzzi 12 sarà inaugurata la mostra del ravarinese Franco […]
Il Comune di Sassuolo ha ottenuto 400 mila euro per l’adeguamento antincendio delle scuole sassolesi, con la possibilità di ottenerne […]