Sospetto di plagio ai danni del Cavallino. Al salone espositivo di Ginevra, un designer esterno alla Ferrari, ma che aveva collaborato con la Scuderia tempo fa, ha presentato un veicolo che i tecnici di Maranello hanno considerato troppo simile al proprio per essere originale. Partita la querela, il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione, ma le prove fornite dalla Rossa sono state convincenti: il gip ha disposto ulteriori indagini. Ora la procura dovrà rivolgersi ad un consulente esperto che paragoni i progetti e decreti se siano sovrapponibili o no. Se le accuse si rivelassero fondate, il designer verrebbe condannato per rivelazione di segreto industriale, che può portare ad una pena fino a due anni di carcere.
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