Questo mese inizia la formazione per cinque operatori della polizia locale che faranno parte di una nuova squadra operativa abilitata all’utilizzo di droni. Il nucleo UAS (Unmanned Aircraft System) verrà impiegato in diverse attività di controllo che vanno dall’edilizia, all’abbandono di rifiuti, all’attività di rilievo dei sinistri stradali, alla ricerca di persone scomparse. Il percorso di formazione degli agenti fa parte di un progetto più ampio approvato dalla Regione Emilia-Romagna e finanziato per un importo di circa 58.000 € che prevede anche l’acquisto di due droni e la connessione tra centrali operative delle polizie locali di Sassuolo, Unione terre d’Argine ed Unione terre di Castelli. Il drone scelto è un modello DJI Mavic 3 Enterprise Thermal dotato di otturatore meccanico, di una fotocamera con zoom a 56x e un modulo RTK per una precisione di livello centimetrico. La versione termica permetterà l’attività di monitoraggio, ispezione, ricerca e soccorso anche in orario notturno. Gli agenti, scelti su base volontaria e motivazionale verranno certificati nei 3 livelli differenti: open A1/a3, Open A2 e Speficic. Le 3 successive abilitazioni permetteranno operazioni in aree urbane anche sopra le persone, sopra infrastrutture, strade, cantieri, in ambienti critici e non, e di “volare“ oltre la vista, se autorizzati.
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