Personale della squadra mobile e della polizia locale di Modena, coordinati dalla Procura della Repubblica di Modena, giovedì scorso hanno proceduto d’iniziativa al fermo di quattro cittadini di origine moldava indiziati per i reati di ricettazione, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Gli indagati, per i quali ieri il G.I.P. presso il Tribunale di Modena pur non convalidando il fermo, ha disposto a loro carico la misura cautelare in carcere, sono stati individuati in un capannone di Sassuolo. In questo capannone erano custoditi due mezzi pesanti provento di furto avvenuti a Fidenza (provincia di Parma), a fine novembre, e a Scandiano, il 5 giugno scorso, con all’interno refurtiva del valore di 210 mila euro in elettrodomestici rubati ad una ditta modenese. Durante la perquisizione locale è stata trovata e sequestrata altra merce provento di furti avvenuti nelle settimane precedenti nella provincia di Modena, in quella reggiana e parmense. Tramite l’attività investigativa è stato accertato che il gruppo avesse in uso diverse auto e mezzi pesanti provento di furto, i mezzi erano usati sia per custodire all’interno la refurtiva, sia per commettere furti nelle diverse aziende. In particolare, sono state recuperate 9 auto e 13 mezzi pesanti oggetto di furto tra il 23 marzo ed il 29 novembre di quest’anno. L’attività di perquisizione ha consentito di rinvenire altra merce oggetto di furto: biciclette di valore, riconducibili ad una rapina avvenuta a Modena il 21 ottobre ai danni di un esercizio commerciale, utensili e attrezzatura edile sottratti illecitamente ad una ditta reggiana il 28 novembre. Rinvenuti anche 3.390 pacchetti di sigarette d’importazione su cui è in corso la verifica circa la provenienza, nonché materiale ed arnesi che sarebbero stati utilizzati dagli stessi per commettere i furti. Durante l’attività investigativa erano stati già recuperati 2 furgoni provento di furto avvenuti il 14 novembre, con all’interno 3 mila litri di gasolio sottratti ad una ditta di San Cesario, un martello idraulico demolitore di un escavatore del valore di 25 mila euro e un costipatore del valore di 5 mila euro da un’altra ditta limitrofa. Erano state recuperate anche numerose bici elettriche per un valore di circa 40 mila euro, riconducibili alla rapina citata precedentemente. Come detto, ieri al termine dell’udienza di convalida il G.I.P. presso il Tribunale di Modena pur non convalidando il fermo, ha disposto a carico dei quattro la misura cautelare in carcere. Le indagini proseguono per accertare la provenienza della refurtiva in sequestro.
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