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18/05/2026 02:46

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13 Dicembre 2024

Un progetto per trasformare l’area dell’ex 189 in un polo sociale

L’amministrazione comunale di Sassuolo partecipa ad un bando regionale con “Sassuolo, la città prossima”, progetto che riguarda l’area degradata dell’ex 189, che sarà interessata da interventi fisici e sociali. Oltre alla demolizione dell’edificio abbandonato e alla creazione di nuovi spazi verdi, saranno realizzati servizi sociali avanzati come il Centro per le Famiglie, il Centro Antiviolenza “Tina” e la Casa delle Associazioni. Per tale progetto, l’amministrazione comunale partecipa al bando regionale “Rigenerazione Urbana 2024” chiedendo il massimo del contributo previsto che varia da 850.000 € e 1.250.000 €. Il progetto mira a creare un polo sociale che valorizzi anche la zona attorno al Parco Amico come cuore pulsante del quartiere, grazie alla partecipazione del Settore Politiche Sociali dell’Unione del Distretto Ceramico e delle associazioni di quartiere assieme al coinvolgimento attivo della cittadinanza. Tra gli obiettivi, anche il miglioramento della mobilità dolce, la riduzione delle superfici impermeabili e l’integrazione di soluzioni innovative per l’adattamento climatico. L’investimento complessivo è di oltre 5,7 milioni di euro, in parte coperti da contributi regionali e finanziamenti privati. “Vogliamo cambiare la città. Questo progetto è il simbolo del nostro impegno – sottolinea il sindaco Matteo Mesini – per questo a Bilancio abbiamo previsto di destinare 2 milioni di euro al suo cofinanziamento nei prossimi anni. Tre parole chiave: riqualificazione, sostenibilità e comunità. Vogliamo abbattere il Palazzaccio Ex-189 per valorizzare il quartiere Braida e dare nuova luce ad una delle principali porte della nostra città. Un’intera area che vedrà l’attenzione al verde pubblico, ai giovani ed alle realtà socialmente utili sul territorio”. L’assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli sottolinea come questo progetto agisca sulle strutture, ma anche sul sociale: “Con ‘Sassuolo, la città prossima’, vogliamo infatti unire rigenerazione fisica e sociale, costruendo una comunità più inclusiva e resiliente, dove spazi pubblici come il Parco Amico e quelli degli uffici tecnici comunali diventino sempre più veri centri di aggregazione, partecipazione e solidarietà”. Su una superficie di circa 16.300 metri quadrati, i primi 10.300 metri quadrati saranno riqualificati attraverso i finanziamenti richiesti, mentre, i restanti 6.000 metri quadrati verranno riqualificati attraverso un intervento che verrà attuato con Accordo Operativo che vedrà il coinvolgimento di soggetti privati che saranno ricercati con opportune pubbliche manifestazioni d’interesse. Serena Lenzotti, vicesindaca con delega alle politiche sociali, parla di un progetto strategico per quanto riguarda l’attenzione al sociale e alle fragilità: “perché è in grado di fornire alla città e al distretto nuovi spazi per il centro per le famiglie, il centro anti violenza ‘Tina’, per i giovani (luoghi per la musica o semplicemente per ritrovarsi) e di prevedere la nascita di quella che diverrà la ‘casa delle associazioni’”.

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