Questa mattina Confindustria Ceramica ha presentato il preconsuntivo 2024. I dati riportano un lieve incremento dei volumi di vendita ed una contrazione della produzione. Nello specifico, i volumi di vendite si attestano intorno ai 376 milioni di metri quadrati (+1,9% rispetto al 2023): dato composto dai 291 milioni di metri quadrati derivanti da esportazioni (+2,4%) e vendite sul mercato domestico prossime agli 85 milioni di metri quadrati (+0,3%). A fronte di dinamiche complessivamente stagnanti sui mercati europei, recuperano le vendite in Nord America e Asia. Rispetto ai dati pre pandemici, la flessione dei volumi è nell’ordine del -7,5%. Il dato di preconsuntivo della produzione è stimato in contrazione del -2%.
“Il contesto competitivo nel quale le nostre aziende sono chiamate ad operare sarà determinato da decisioni di straordinaria importanza che l’Europa prenderà nei prossimi mesi, per le quali chiediamo il supporto ed il sostegno di tutte le istituzioni nazionali ed europee – ha commentato il presidente di Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi -. Siamo a favore di una decarbonizzazione pragmatica, che avvenga in tempi adeguati alle tecnologie realmente disponibili, evitando però di continuare a penalizzare la nostra industria che, grazie ai rilevanti investimenti fatti nel corso degli anni, ha già avviato percorsi con riduzione nelle emissioni che non hanno pari nel contesto internazionale. È essenziale che nella definizione delle norme in tema ambientale si abbandoni l’approccio ideologico fin qui seguito – che definisce aprioristicamente il traguardo ed i tempi -, senza considerare quali siano i possibili percorsi da intraprendere per arrivare al risultato”.