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18/02/2026 22:44

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28 Gennaio 2025

Comitato No Bretella denuncia il bando che fa sperare i sostenitori della Campogalliano-Sassuolo

Il Comitato No Bretella Sì Mobilità Sostenibile ha denunciato in un comunicato circa l’avanzamento dei lavori per la realizzazione della Bretella, una nuova autostrada Campogalliano-Sassuolo. Il comunicato arriva dopo la pubblicazione del bando europeo per il rinnovo della Concessione della A22 per 50 anni ed un progetto di finanza per 10.2 miliardi di euro di lavori lungo il Corridoio del Brennero. Un bando che, a detta dei sostenitori del progetto, potrebbe creare le condizioni perché Autobrennero spa si aggiudichi la nuova concessione, dopo la tappa che ha visto ottenere la realizzazione dell’infrastruttura da parte di Autostrada Campogalliano Sassuolo spa, partecipata al 51% da Autobrennero spa, su trattativa diretta. In seguito la società Autostrada Campogalliano Sassuolo spa ha abbandonato questa pista, su consiglio del Commissario europeo, e, una volta ottenuta l’approvazione del progetto esecutivo nel 2019, invece di iniziare i lavori che per contratto di concessione doveva finire entro il 2024, ha deciso di chiedere la sospensione dei termini per la modifica del piano economico finanziario. Lo stallo, che ha comportato il rallentamento dei lavori, è proseguito fino alla pubblicazione del recente bando del MIT. “Il 28 gennaio 2015 veniva presentato pubblicamente il testo di una petizione popolare, rivolta alla Commissione Europea, contro la realizzazione di una nuova autostrada Campogalliano Sassuolo non necessaria, perché è già presente la super strada Modena-Fiorano-Sassuolo e perché è estremamente impattante per il consumo e impermeabilizzazione del suolo, per l’inquinamento dell’aria, per l’incentivazione all’uso di combustibili fossili. A tutt’oggi i lavori della Bretella sono fermi, su richiesta del Concessionario e non per motivi burocratici. Prova che l’opera non è urgente, ma inutile e costosa. In questi anni abbiamo elaborato un pacchetto di proposte infrastrutturali alternativi alla Bretella. Intanto stiamo pensando a fare un ricorso alla Corte di Giustizia Europea contro il bando del Ministero del 31 dicembre, perché potrebbe violare il principio europeo di libera concorrenza.”

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