Oggi, in occasione dell’81esimo anniversario della loro uccisione, saranno ricordati i partigiani Stefano ‘Nino’ Piccinini di Sassuolo e Giorgio ‘Geppo’ Fontana di Castellarano. Alle 18:30 sarà posata una corona dove sorge il cippo a Stefano Piccinini, presso il ponte del Carnione a Levizzano di Baiso (località Poggio del Bue), nel luogo in cui il giovane trovò la morte combattendo. Intorno alle 19:30, nel luogo in cui sorge il monumento a lui dedicato presso lo Stadio Comunale Ricci di Sassuolo, le amministrazioni comunali di Castellarano e Sassuolo, di concerto con l’amministrazione di Baiso, poseranno una corona per il cittadino di Castellarano Giorgio ‘Geppo’ Fontana, coinvolto nello stesso episodio di ‘Nino’, catturato, torturato e fucilato a Sassuolo.
Alla commemorazione parteciperanno rappresentanti delle amministrazioni comunali di Castellarano, Sassuolo, Baiso, responsabili di Anpi Baiso, Castellarano, Sassuolo, Fiorano e della Valle del Secchia. La cittadinanza è invitata a partecipare.
STEFANO ‘NINO’ PICCININI E GIORGIO ‘GEPPO’ FONTANA
Stefano e Giorgio erano due ragazzi saliti in montagna per non rispondere ai bandi della Repubblica di Salò, entrambi figli di genitori impegnati nella lotta al fascismo. Stefano ‘Nino’ era di Sassuolo, aveva 18 anni e frequentava la IV dell’Istituto tecnico comunale a Villa Segrè, fu ucciso dai tedeschi nell’estate del ‘44. Giorgio ‘Geppo’ era di Castellarano, aveva 19 anni, era serio e laborioso, aveva lavorato da garzone, a Roteglia lo conoscevano bene e agghiacciarono quando lo videro passare scalzo e legato al cofano del sidecar che lo portava al luogo di tortura a Palazzo Ducale a Sassuolo e poi alla fucilazione.