L’assessore David Zilioli ha risposto ad un’interrogazione presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia relativa all’acquisizione dell’immobile presso il direzionale “I Quadrati” da parte della comunità islamica di Sassuolo per adibirla a luogo di culto. A presentare l’interrogazione è il consigliere Luca Caselli: “L’interrogazione è volta a capire come l’attuale amministrazione giudichi l’apertura di un nuovo luogo di culto islamico in città, e in particolare nel quartiere Braida. Questa domanda è motivata da quanto ha subito il quartiere Braida negli ultimi 30 anni. Perché l’impressione che ho avuto io, la mattina della festa islamica, è che Braida fosse tornata indietro di vent’anni. Questo non perché apre un luogo di culto, ma anche perché apre un luogo di culto islamico. Braida è un quartiere difficile e va tenuto monitorato da questo punto di vista. Il problema è anche per il fatto che quando apre una nuova moschea di dimensioni molto più grandi di quella precedente, è destinata ad accogliere molti più fedeli non soltanto dal comune di Sassuolo ma anche dai comuni limitrofi.” A rispondere è l’assessore David Zilioli: “La destinazione è compatibile con l’insediamento di un’associazione culturale che vi potrà svolgere attività formative, sociali e ricreative, come previsto dal proprio Statuto e dagli strumenti normativi e urbanistici vigenti. Attualmente tale immobile presso il centro direzionale dei Quadrati non è invece legittimato come luogo di culto. Le attività culturali e sociali dell’associazione sono autorizzabili nell’edificio, mentre un nuovo luogo di culto non può essere insediato in quegli spazi per ora e il DUP non lo prevede. A seguito dei contatti con l’associazione islamica di Sassuolo, il Comune ha ritenuto utile inserire tale richiesta all’interno di un percorso più ampio e strutturato, che possa valutare anche il trasferimento (non un’ulteriore sede, ma appunto il trasferimento) dell’attuale luogo di culto situato in via Cavour verso una zona più adeguata sotto il profilo urbanistico e più armonica rispetto al contesto cittadino. Tale trasferimento è auspicato dal Comune per alleggerire la pressione sia sul quartiere residenziale di via Cavour sia sul parco Amico. La collocazione anche del luogo di culto presso l’area dei Quadrati risponde ad alcune preoccupazioni espresse nelle precedenti interrogazioni. Si tratta di una soluzione più sostenibile e meglio mitigata nei suoi impatti.” Caselli ha risposto: “Ci avete detto che non hanno ancora il luogo di culto e voi glielo darete. La ringrazio per la chiarezza Assessore, nel senso che è chiarissimo l’intento di questa Amministrazione: fare una grande moschea, che diventerà il luogo di culto non soltanto per gli islamici di Sassuolo ma anche per quelli di Fiorano, di Maranello, di Casalgrande. Ecco, io vi devo dire una cosa, per me ognuno può pregare il suo Dio, ma tutte le volte che mi è capitato di vedere la preghiera pubblica al parco Amico o la nuova moschea sono sempre stati segnali di una regressione di Braida. Capisco che l’Amministrazione abbia un debito elettorale nei confronti della comunità islamica, ma credo che le concessioni fatte in questo momento siano eccessive. Quindi non sono assolutamente soddisfatto, grazie.”
Articoli Correlati
Sabato al Convention Center del Museo Ferrari di Maranello si è tenuta la 65a assemblea di Avis Provinciale di Modena, […]
La sezione sassolese dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport celebra il Sassuolo 1967/68. Giovedì sera allo Sporting Club Sassuolo, infatti, si […]
Seconda categoria Nella penultima giornata di campionato le due formazioni sassolesi scivolano in esterna. La Consolata 67 ieri ha perso […]
Il circolo tennis di Sassuolo, nel quartiere Rometta, ha ospitato nel fine settimana un’intensa edizione dei tornei ufficiali FITP “Expotec” […]
Oggi pomeriggio allo stadio comunale Zanti la Sanmichelese si è imposta battendo in casa il Baiso Secchia. I sassolesi sin […]