La Lega Sassuolo critica il nuovo regolamento per le case popolari approvato dalla giunta comunale. In particolare, dalla Lega cittadina viene commentato negativamente la riduzione da 15 a 5 del punteggio massimo attribuito per la residenzialità storica nelle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi ERP.
“La mia amministrazione – scrive in una nota Sharon Ruggeri, segretaria della Lega Sassuolo ed assessora alle politiche sociali nella giunta precedente – ha introdotto questo criterio per riconoscere concretamente chi da anni vive a Sassuolo, lavora, paga le tasse, cresce una famiglia e contribuisce alla nostra comunità. Con questa modifica, invece, l’attuale giunta punisce proprio chi ha fatto crescere Sassuolo, equiparando venti o trent’anni di vita nella nostra città ad appena qualche anno. È inaccettabile”.
Per Ruggeri ricondurre la modifica ad un’azione per uniformarsi agli altri Comuni dell’Unione e per riequilibrare i punteggi rispetto ad altre situazioni di fragilità è “una giustificazione pretestuosa e strumentale perché è sempre possibile ricalibrare i punteggi senza colpire la residenzialità storica. È scorretto far passare l’idea che si debba scegliere tra uno o l’altro”.
La segretaria della Lega Sassuolo ricorda sottolinea poi alcune azioni portate avanti dalla giunta di centrodestra del sindaco Gian Francesco Menani: “abbiamo introdotto criteri più equi escludendo dalle graduatorie chi aveva debiti verso l’amministrazione, proprio per premiare chi è corretto e paga le tasse. Abbiamo potenziato i servizi per l’infanzia, ottenendo tutti i finanziamenti per scuole ed asili di cui oggi questa giunta si prende i meriti, pur avendoli semplicemente trovati già progettati e finanziati”.