Terminati i lavori sulla carreggiata del ponte Veggia, riaperto al traffico lo scorso 28 luglio, il tema della viabilità e delle infrastrutture torna al centro del dibattito. L’assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Sassuolo, David Zilioli, ha tracciato le priorità che saranno portate a un futuro tavolo interprovinciale.
Le parole dell’assessore Zilioli: “La priorità è l’allargamento della Pedemontana dal ponte fino alla tangenziale di Modena”
“La priorità – afferma l’Assessore – è allargare la SP467 Pedemontana a quattro corsie dal ponte sul Secchia fino all’attacco della tangenziale di Modena, con i nodi (cioè le attuali rotatorie) risolti da sottopassi o sovrappassi. La chiusura della Veggia ha mostrato che sono proprio questi nodi, oltre alle corsie ridotte, a generare le code. La pedemontana SP467 dal ponte sul Secchia all’attacco della tangenziale per Modena a Fiorano deve essere attraversata in meno di 5 minuti: anche questo “ultimo miglio” del sistema Distretto deve essere veloce, competitivo e sicuro”.
L’ipotesi terzo ponte
Una volta risolta la questione della Pedemontana, al centro della programmazione rimane l’ipotesi di un terzo ponte, inteso come corridoio infrastrutturale capace di supportare sia il traffico pesante sia la mobilità sostenibile. Tre, secondo l’assessore, i requisiti fondamentali:
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essere percorribile da tutti i mezzi, leggeri e pesanti, con attenzione anche al trasporto pubblico e al sistema ferroviario;
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trovarsi in prossimità del baricentro della movimentazione merci del distretto, collegando lo scalo di Dinazzano con le aree industriali lungo la SP467, riducendo così impatti ambientali e migliorando la velocità dei collegamenti;
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offrire un’alternativa strategica in caso di blocco o cantiere sull’attuale ponte per i mezzi pesanti.
Da questo punto di vista, Zilioli respinge con decisione l’ipotesi – più volte citata in passato – di un ponte in prossimità del polo scolastico/area Gazzotti: “L’ipotesi tra le tante, avanzata in passato, di un nuovo ponte presso il polo scolastico/area Gazzotti – afferma l’Assessore – non risponde a nessuna di queste tre esigenze. Al contrario, aggraverebbe criticità già presenti: traffico intenso nel nodo Polo Scolastico / via Montanara e maggiore inquinamento nelle zone residenziali di Rometta e Consolata, con impatti di traffico davanti all’Ospedale di Sassuolo, appena premiato come eccellenza nazionale”.
Il ruolo del Comune di Sassuolo nella pianificazione distrettuale
L’assessore richiama inoltre il ruolo centrale del Comune di Sassuolo nella pianificazione della mobilità distrettuale:
“La gestione oculata del cantiere della Veggia e il peso del territorio coinvolto confermano che il Comune di Sassuolo, per dimensioni, numero di imprese e popolazione, è di fatto il principale attore nella pianificazione della viabilità distrettuale, insieme a enti provinciali e soprattutto alla Regione che sta predisponendo il futuro PRIT (Piano Regionale Integrato dei Trasporti). Se arriverà la Bretella Campogalliano–Sassuolo (interamente disegnata sul versante modenese), l’impatto sarà quasi totalmente sul comparto sassuolese: soprattutto qui dovranno quindi essere definiti gli indirizzi per pianificare le opere di adduzione (sono 90 milioni di euro previsti sulle due province): non come interventi “a pioggia” ma mirati su questa destinazione di “opere di adduzione e mitigazione””.
L’ipotesi potenziamento della traversa di Castellarano per collegare la montagna reggiana e modenese a Sassuolo
Tra le opere da considerare, anche il miglioramento dei collegamenti con la montagna reggiana e modenese, in particolare attraverso la traversa di Castellarano. “Nel pacchetto di opere – aggiunge Zilioli – andranno considerate anche proposte per migliorare l’accessibilità della montagna reggiana e modenese ai servizi di Sassuolo, ad esempio potenziando la traversa di Castellarano, già sperimentata per i soli mezzi di emergenza durante la chiusura del ponte Veggia, pensandone un uso riservato anche al solo trasporto pubblico. Una misura che potrebbe ridurre di oltre 15 minuti, nelle ore di punta, i tempi di percorrenza dalla montagna modenese verso il polo scolastico e l’ospedale di Sassuolo”. Il cantiere della Veggia, secondo l’assessore, ha avuto anche il merito di evidenziare i principali nodi critici della circolazione: la riduzione da quattro a due corsie della Pedemontana, le provenienze da Casalgrande, da Rubiera, dall’attacco a Fiorano della tangenziale per Modena e dal Fondovalle Secchia.
La sentenza di Zilioli: “Ci si concentra sul terzo ponte, ma serve un pacchetto coordinato di opere”
“Va bene il “sex appeal” di parlare di un terzo ponte – conclude Zilioli – ma una visione strategica e responsabile impone di pensare prima di tutto a un “pacchetto coordinato di opere”, capace di risolvere i nodi critici esistenti prima elencati e di garantire quindi un corridoio trasportistico performante e fluido, a vantaggio della competitività del distretto e a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. La Giunta Mesini è a questo tavolo da un anno, subito da quando ci siamo insediati, e su questo continuerà a lavorare per costruire una proposta credibile, che tenga insieme tutte le esigenze del territorio, senza forzature su soluzioni parziali che non risolvono i problemi. Il tema vero è come si diceva un “pacchetto di opere” condivise dal territorio, che possa essere integralmente finanziato con il budget già ipotizzato per le opere di adduzione della Campogalliano–Sassuolo.”