È stato rinnovato il contratto integrativo aziendale di System Ceramics. Il rinnovo è arrivato dopo un confronto tra la delegazione sindacale della Fiom-CGIL e la direzione dell’azienda con sede a Fiorano e Casalgrande (dove occupa circa 700 dipendenti diretti).
Con il rinnovo contrattuale, dal 1 gennaio 2026 sarà ridotto strutturalmente l’orario di lavoro attestandosi a 39 ore effettive, retribuite 40. Nella giornata di venerdì, infatti, l’uscita sarà anticipata alle 16:00 (anziché alle 17:00), attraverso l’uso in parte dei Par e l’integrazione a carico azienda al 100% per le ore mancanti.
Il rinnovo comprende anche la revisione dei parametri di premio di risultato, che prevedono secondo le stime di aumentare sensibilmente i valori di premio da corrispondere ai lavoratori, anche attraverso la creazione di indici ulteriori rispetto al passato, tra i quali uno di valorizzazione degli interventi di salute e sicurezza segnalati dai lavoratori. È previsto anche l’avvio di una discussione che preveda possibili reinternalizzazioni di fasi produttive, oggi svolte all’esterno, garantendo comunque agibilità sindacale aggiuntiva per quei lavoratori. Tra i punti del rinnovo contrattuale anche la costituzione di elementi migliorativi per i lavoratori che operano in appalto all’interno di System Ceramics, a partire dal diritto al pasto.
Il rinnovo contiene anche misure che guardano all’ambito familiare, come l’erogazione aggiuntiva in occasione di matrimonio o unione civile e di 500 euro in caso di nascita del figlio, l’ulteriore erogazione sotto forma di welfare aggiuntivo di 200 euro ogni anno fino al quindicesimo anno di età del figlio. Nel rinnovo è compreso anche l’aumento fino a 14 giorni di congedo per il lavoratore padre, pagati al 100% in occasione della nascita del figlio, l’integrazione del congedo parentale facoltativo al minimo del 60% della retribuzione per 6 mesi, con diritto ad un ulteriore mese con retribuzione al 30% a carico azienda. Inoltre, viene introdotta l’estensione del diritto di accesso al part-time e/o allo smart working per genitori con figli piccoli o con familiari non autosufficienti. Previsto anche il diritto al lavoratore che acceda al congedo non retribuito per malattia lunga ad anticipi di TFR. Aumenta poi il monte ore di permessi aggiuntivi, a carico azienda, in caso di necessità di visite mediche per sé, per i figli allargandolo alla cura dei familiari non autosufficienti in caso di esaurimento del monte ore personale, fino ad un totale di 20 ore annue.