Il tema della raccolta differenziata a Sassuolo torna al centro dello scontro politico. Questa volta i protagonisti sono il capogruppo della Lega in consiglio, Giuseppe Vandelli, e il Movimento 5 stelle. A riaccendere il dibattito è stata la recente indagine di Federconsumatori sulla qualità del sistema di raccolta dei rifiuti e della pulizia in città. Secondo il rapporto l’83% dei cittadini intervistati boccia il sistema di raccolta Porta a Porta, mentre il 60% si dichiara molto insoddisfatto della pulizia della città. “Numeri sconfortanti, ma non sorprendenti – commenta Giuseppe Vandelli – il centro-destra sassolese lo denuncia da oltre due anni: il Porta a Porta non funziona.”
L’attacco del Movimento 5 Stelle e la replica di Vandelli
Vandelli racconta di aver commentato i risultati del sondaggio in modo ironico, ricondividendo sui propri canali social una notizia dello scorso anno. In quell’occasione l’allora assessore all’ambiente Chiara Tonelli dichiarava: “Avanti tutto sulla raccolta porta a porta!”. “La giunta, quindi – sottolinea Vandelli – difendeva senza esitazioni un modello che si è rivelato fallimentare sin dall’inizio.” La reazione del Movimento 5 Stelle di Sassuolo non si è fatta attendere: i pentastellati hanno accusato Vandelli di aver accompagnato i suoi post con “musica da circo”, definendo il comportamento “indegno del ruolo istituzionale che ricopre”. Immediata la risposta del consigliere leghista: “Il Movimento 5 Stelle preferisce attaccare sul piano personale anziché entrare nel merito dei fatti. Probabilmente consapevole dell’errore politico commesso, ha pensato bene di trasformare un mio commento di natura politica in un presunto attacco personale nei confronti dell’ex assessore.”
Il capogruppo della Lega: “Sul Porta a Porta è stata detta una falsità clamorosa”
Il capogruppo della Lega in consiglio denuncia inoltre quella che definisce una «falsità clamorosa» diffusa dal M5S. “Hanno scritto – spiega Vandelli – che il sistema di raccolta Porta a Porta sarebbe stato deciso da una precedente giunta di centro-destra. La verità è un’altra: pur essendo entrato in vigore nel 2023, il sistema fu richiesto formalmente ad ATERSIR dall’ex sindaco Claudio Pistoni, con tanto di lettera firmata.” Per Vandelli, quindi, le responsabilità politiche sono inequivocabili: “Il Porta a Porta è una scelta della sinistra”.
L’appello al M5S
In chiusura, Vandelli lancia un invito diretto agli avversari politici: “Al M5S rivolgiamo un invito semplice e diretto: smettete con le polemiche sterili, abbiate il coraggio di riconoscere i vostri errori e prendete atto della volontà dei cittadini, che hanno espresso un giudizio netto su questo sistema di raccolta.”