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13/04/2026 20:11

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29 Settembre 2025

Scontro tra Macchioni e Baccarani sulla Carta Smeraldo: “Voglio i numeri degli stranieri”

Durante la seduta del consiglio comunale di Sassuolo di questa sera si è acceso il dibattito sul tema della raccolta dei rifiuti e, in particolare, sull’utilizzo della Carta Smeraldo, il sistema elettronico che consente ai cittadini di conferire l’indifferenziato. Il consigliere di opposizione Francesco Macchioni ha puntato il dito contro i residenti stranieri, accusati di non essere in possesso della tessera e, di conseguenza, di abbandonare sacchi neri in città, contribuendo – a suo dire – al degrado urbano e alla proliferazione di animali indesiderati. Macchioni ha chiesto all’amministrazione dati precisi sul numero di cittadini stranieri, in particolare extracomunitari, che possiedono la Carta Smeraldo. A prendere la parola in risposta è stato l’assessore competente, che ha replicato citando l’articolo 3 della Costituzione, ricordando come tutti i cittadini abbiano pari dignità sociale e siano uguali davanti alla legge senza distinzione di origine o provenienza. Secondo l’assessore, la richiesta del consigliere Macchioni rischia di introdurre una discriminazione tra cittadini italiani e stranieri, comunitari ed extracomunitari, che non ha fondamento né pratico né giuridico.

La riposta dell’assessore Baccarani: “Troppi cittadini non conferiscono in modo corretto”

L’amministrazione ha inoltre ribadito che la Carta Smeraldo è rilasciata a tutte le utenze registrate, senza alcuna distinzione, e che i fenomeni di abbandono dei rifiuti non possono essere ricondotti a una singola categoria di cittadini. «La realtà – ha sottolineato l’assessore – è che troppi concittadini, italiani e stranieri, conferiscono in modo scorretto o abbandonano i rifiuti, e questo non ha nulla a che vedere con la nazionalità».

La risposta di Macchioni: “Girate intorno al problema”

Macchioni, insoddisfatto della risposta, ha replicato accusando l’amministrazione di «girare intorno al problema» e di non fornire i dati richiesti. «Io non ho discriminato nessuno – ha detto il consigliere – ho solo chiesto dei numeri. Voi parlate di uguaglianza, ma i sacchi neri li vedono tutti i cittadini ogni giorno».

Il confronto si è chiuso senza un punto di incontro, ma con la conferma di una linea netta: da una parte l’opposizione che chiede controlli mirati soprattutto sulla popolazione straniera, dall’altra l’amministrazione che rivendica l’imparzialità del servizio e il rispetto dei principi costituzionali.

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