Un atto vandalico che preoccupa cittadini e autorità: nei giorni scorsi sono stati rimossi tutti i cartelli di divieto di caccia lungo il perimetro del Parco della Legalità, nella frazione di Tabina. A scoprirlo sono state le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), intervenute sul posto a seguito di alcune segnalazioni di spari uditi in prossimità delle abitazioni, in particolare nella zona di via Tommaselli.
All’arrivo della pattuglia, i presunti cacciatori si erano già allontanati. Tuttavia, il successivo controllo ha evidenziato una situazione particolarmente grave: circa venti cartelli installati dal Comune per segnalare il divieto assoluto di caccia all’interno dell’area sono stati rimossi da ignoti. L’unica segnaletica ancora presente è quella posizionata all’ingresso principale di via Don Franchini.
Un’area sottratta alla criminalità, ora sotto attacco
Il Parco della Legalità sorge su un’area confiscata alla criminalità organizzata e oggi rappresenta un simbolo di riqualificazione e cittadinanza attiva. Il parco comprende tre zone principali: un bike park per il ciclismo fuoristrada, un bosco urbano e una vigna. L’intera area è soggetta a divieto di attività venatoria, violazione che può comportare sanzioni anche di natura penale.
La rimozione dei cartelli lascia ora l’intero parco privo di segnaletica perimetrale, proprio in coincidenza con l’inizio della stagione venatoria, aprendo la strada a possibili episodi di caccia abusiva.
Caccia: regole, limiti e distanze da rispettare
La stagione di caccia si è aperta ufficialmente a settembre. Attualmente, i giorni consentiti per la caccia sono la domenica e il giovedì fino alle ore 13. Dal mese di ottobre, secondo quanto previsto dal calendario venatorio regionale, i giorni disponibili aumenteranno fino a tre giornate a scelta per la caccia vagante e due giornate aggiuntive per la caccia da appostamento alla fauna migratoria.
La normativa regionale impone distanze minime di sicurezza:
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100 metri dalle abitazioni
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50 metri dalle strade
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150 metri da appostamenti, piste ciclabili, aree di protezione o ripopolamento
Il mancato rispetto di queste distanze può comportare sanzioni amministrative o penali, come ricorda la Polizia Provinciale, che invita i cittadini a segnalare comportamenti sospetti o pericolosi.
Contatti utili per segnalazioni
Per segnalazioni o richieste di intervento, è possibile contattare:
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Polizia Provinciale: 059 209525 (attivo tutti i giorni dalle 6.30 alle 18.30)
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Numero unico di emergenza: 112
Le autorità stanno ora valutando il ripristino della segnaletica e monitorando la zona per evitare ulteriori episodi illeciti.