Nella seduta del Consiglio comunale di Sassuolo di questa sera è approdata la questione della gestione rifiuti e del sistema porta a porta. A sollevare il tema sono stati la consigliera di Fratelli d’Italia, Stefania Giavelli, e il consigliere comunale della Lega, Giuseppe Vandelli, che hanno richiamato i dati diffusi da Federconsumatori in una recente indagine.
Le richieste di Vandelli: “Dati negativi, la cittadinanza boccia il sistema”
“Secondo il report – ha ricordato Vandelli – l’82% dei 562 cittadini intervistati esprime un giudizio negativo sul sistema di raccolta, con picchi del 90% nel centro storico. Sul fronte della pulizia urbana, il 60% del campione si dichiara totalmente insoddisfatto”. Il consigliere leghista ha sottolineato come i problemi principali restino “l’abbandono dei rifiuti accanto alle abitazioni e alle batterie stradali, l’inadeguatezza del calendario di raccolta e la scarsa regolarità nei passaggi del gestore”. Da qui l’interrogazione all’amministrazione: “Siete consapevoli di questi dati così negativi? Pensate davvero di proseguire con questo sistema, nonostante la bocciatura netta dei cittadini? Non sarebbe più opportuno valutare l’introduzione della tariffazione puntuale, come già avviene in altri comuni italiani?”.
La risposta dell’assessore Baccarani: “Raccolta differenziata oltre l’80%, nonostante le criticità”
A rispondere è stato l’assessore all’Ambiente Matteo Baccarani, che ha riconosciuto l’interesse dell’indagine pur definendola “più significativa sul piano qualitativo che quantitativo, trattandosi di un campione non pienamente rappresentativo”. “L’amministrazione – ha dichiarato Baccarani – non ha messo in discussione il sistema porta a porta, ma è impegnata a proporre miglioramenti e servizi integrativi al gestore, così da aumentarne efficacia e percezione positiva”. L’assessore ha poi evidenziato il nodo della comunicazione: “A Sassuolo, rispetto ad altri comuni come Maranello, sono stati organizzati pochi incontri pubblici di sensibilizzazione. Per questo abbiamo avviato un nuovo percorso che da ottobre prevede la distribuzione settimanale di sacchetti nei quartieri, con attività informative e tre assemblee serali aperte ai cittadini”. Sul fronte dei risultati, Baccarani ha difeso il sistema: “Dal 2023 la raccolta differenziata a Sassuolo è stabilmente oltre l’80%, un dato che ci pone tra le città con le migliori performance in Emilia-Romagna. Questo dimostra che la grande maggioranza dei cittadini ha aderito con responsabilità”.
Le proposte di Baccarani: digitalizzazione e IA per le segnalazioni dei cittadini
Restano comunque criticità, in particolare sull’abbandono dei rifiuti. “Abbiamo già avviato una mappatura dei punti più problematici, soprattutto nel centro storico – ha spiegato l’assessore – e il gestore sta valutando il posizionamento di nuove batterie, insieme a un rafforzamento dei controlli”. Infine, Baccarani ha annunciato progetti per digitalizzare e rendere più efficaci le segnalazioni dei cittadini, anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale: “Nei primi otto mesi del 2025 sono arrivate 2.262 segnalazioni, il 20% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024, con tempi medi di risposta entro le 36 ore. Stiamo lavorando per integrare meglio i canali di comunicazione e aumentare la trasparenza”.
La risposta di Giavelli
Il dibattito in consiglio comunale non si è fermato alla presentazione dei dati e alla risposta dell’assessore. Diverse critiche sono arrivate anche sul tema della gestione delle segnalazioni e delle contestazioni. La consigliera Giavelli (Fratelli d’Italia) ha sottolineato come i tempi di risoluzione siano spesso “ben oltre le 36 ore dichiarate dall’amministrazione, con casi arrivati anche a sette o dieci giorni”. Il problema, ha spiegato, è che “le segnalazioni vengono gestite direttamente da Hera, che fa da controllore e controllato. È il fornitore a gestirsi i reclami, a dire come li ha risolti e se sono stati chiusi positivamente. Così non c’è alcun vero monitoraggio”. La consigliera ha ricordato che “nel contratto Hera si è impegnata a mantenere la certificazione ISO, che prevede la valutazione e la gestione dei reclami. Ma se nessuno controlla dall’esterno, è evidente che il sistema non funziona”. Per Giavelli mancano trasparenza e un canale unico per raccogliere e gestire le segnalazioni: “Abbiamo Il Rifiutologo da una parte e l’app Comunichiamo dall’altra, ma non c’è un’integrazione. Così il Comune non ha mai un quadro completo delle contestazioni, mentre i cittadini ricevono multe anche quando i sacchi vengono spostati o persi dagli stessi addetti alla raccolta. È un sistema che penalizza i più deboli e protegge i più forti”.
La risposta di Vandelli
Alle sue osservazioni si è aggiunto nuovamente il consigliere Giuseppe Vandelli (Lega), che ha accusato l’amministrazione di non aver cambiato rotta rispetto al passato: “Un anno fa, alla stessa interrogazione, la risposta era che i problemi derivavano dalla mancanza di sensibilizzazione. Oggi, dopo un anno e mezzo di governo, sentiamo la stessa cosa. Ma i frutti di questa presunta campagna non si vedono, e la responsabilità non può più essere attribuita alla giunta precedente”.
Le criticità evidenziate da Vandelli
Secondo Vandelli, il problema non è solo di comunicazione ma strutturale: “In molte città emiliane il porta a porta ha prodotto gli stessi effetti: giudizi negativi e abbandoni diffusi. Bologna, Parma, Faenza, Modena: ovunque l’85% dei residenti ha bocciato il sistema. Non è solo un problema di sensibilizzazione, è il modello che non funziona”. Il consigliere ha elencato le criticità principali: “Lo stoccaggio dei rifiuti nei condomini, che non hanno spazi adeguati; il degrado in quartieri come il Fontanazzo; i ritardi nei passaggi del gestore; i malfunzionamenti della carta Smeraldo; i sacchi persi per strada. Tutto questo si somma alla gestione inefficiente delle segnalazioni”.
Il punto sulle sanzioni penali
Un punto particolarmente contestato riguarda le sanzioni e le penali: “Ai cittadini vengono applicate multe per errori e comportamenti scorretti, ma all’azienda non è stata applicata finora alcuna penale, nonostante due terzi delle segnalazioni non trovino soluzione. Mi chiedo quali siano i criteri per arrivare a sanzionare il gestore. Cosa deve succedere perché Hera sia chiamata a rispondere dei disservizi?”.
Il punto sulla tariffazione annuale
Infine, Vandelli ha espresso forte contrarietà alla possibile introduzione della tariffazione puntuale: “A Modena è ancora in fase di sperimentazione e già si stimano aumenti dei costi a carico dei residenti. Se dovesse essere applicata anche a Sassuolo, rischieremmo un ulteriore aggravio per i cittadini”. “Non sono soddisfatto della risposta dell’assessore – ha concluso Vandelli –. Dopo un anno e mezzo di amministrazione, il bilancio è un sistema che continua a non funzionare, cittadini penalizzati e nessuna penale applicata al gestore”.