Cersaie 2025 si è chiuso raggiungendo quota 94.577 presenze, con un calo dello 0,8% rispetto alla scorsa edizione. Al Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, tenutosi a BolognaFiere dal 22 al 26 settembre, in particolare hanno presenziato 49.671 operatori nazionali (+3% rispetto al 2024) e 44.906 operatori internazionali (-4,6% rispetto al 2024).
I numeri della 42esima edizione
Sono stati 16 i padiglioni interamente occupati durante la fiera (pari a 155.000 metri quadrati di superficie complessiva). Le aziende che hanno esposto sono state 627, così suddivise: 343 del comparto piastrelle di ceramica, 98 dell’arredobagno, 186 appartenenti ai settori della posa, delle materie prime, delle nuove superfici, delle attività di servizio. Presenti 243 espositori esteri (pari al 39% del totale), con 29 paesi rappresentati.
Il bilancio del presidente di Confindustria Ceramica
“La ceramica italiana continua ad essere industria di riferimento a livello mondiale grazie agli investimenti fatti, al valore assoluto del proprio design e dell’innovazione, che si accompagnano ad un continuo impegno per la sostenibilità ambientale e sociale – spiega Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica -. Ci troviamo però ad affrontare quotidianamente situazioni di nuovi dazi all’import, dumping sempre più aggressivo di alcuni Paesi e perdita di competitività per le nostre imprese che deriva dall’applicazione ideologica di normative, come l’ETS, che drenano risorse agli investimenti indispensabili per assicurare un futuro alla nostra manifattura ceramica”.
I commenti di Calzolari e Manuzzi
“I risultati di questa edizione – afferma Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere – ci restituiscono la misura della vitalità del settore nonostante la difficile congiuntura e situazione internazionale e della sua straordinaria capacità di generare relazioni, idee e opportunità concrete di sviluppo”.
Filippo Manuzzi, alla guida delle attività promozionali di Confindustria Ceramica, ha sintetizzato l’ampio programma di eventi di questa edizione di Cersaie sottolineando “i 500 partecipanti alla Lectio Magistralis di Elisabeth Diller, le centinaia di architetti che hanno partecipato agli altri eventi del programma ‘Costruire, Abitare, Pensare’; le 620 presenze di giornalisti – 150 dei quali hanno preso parte alla Conferenza Stampa Internazionale-; i 18 Cafè della stampa tenutisi nei cinque giorni di fiera. Grande è la soddisfazione per l’ampia partecipazione di giovani, con i 1.200 studenti che hanno partecipato alla Lezione alla Rovescia ed i 300 che hanno dato vita al Career Day di giovedì; a questo si è aggiunto anche il grande interesse per l’allestimento e per l’afflusso registrato alla Città della Posa. Oltre 210 operatori provenienti da tutti e cinque i continenti hanno composto la delegazione del Cersaie Business, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed ICE Agenzia”.
La prossima edizione di Cersaie si terrà a Bologna dal 21 al 25 settembre 2026.