Rinaturalizzare il tratto del fiume Secchia compreso tra la Riserva naturale orientata della Cassa di Espansione e la traversa di Castellarano facendo riferimento alla Nature Restoration Law, regolamento approvato dall’Unione europea che si propone un ripristino degli ecosistemi al fine di garantire il recupero di una natura ricca di biodiversità e resilienza in tutti i suoi Paesi.
La proposta arriva da alcune associazioni delle province di Modena e Reggio Emilia che in una nota spiegano che questo regolamento europeo prevede che ogni Stato predisponga un Piano Nazionale di Ripristino da realizzare in due anni, da consegnare all’Unione entro il 6 settembre 2026. Le associazioni hanno dunque deciso di elaborare una proposta per segnalare ai Ministeri competenti ed a ISPRA il tratto di fiume Secchia già citato come ecosistema fluviale meritevole di essere inserito tra quelli da ripristinare. “È un tratto di circa 20 chilometri – spiegano le associazioni in una nota – che presenta grandi potenzialità ecosistemiche ma che è in una situazione di degrado da rimarginare e anche gravato da nuove minacce da prevenire”.
Le associazioni specificano anche che la proposta non prevede di istituire una nuova area protetta, ma di predisporre un piano di azioni tese a ripristinare concretamente la natura. “Con il presente appello – si legge ancora nella nota – ci impegniamo a raccogliere adesioni, contributi, proposte, sostegno. L’obiettivo è quello di redigere, con l’aiuto di esperti, alcune note illustrative che argomentino il motivo per cui chiediamo l’inserimento di questo ecosistema tra quelli da recuperare nel PNR. La proposta sarà presentata pubblicamente entro la metà di dicembre 2025 e poi inviata a Ministeri competenti, ISPRA e RER”.
I promotori
Eriuccio Nora del Gruppo cittadine/i Secchia RiNatura, Giulia Santunione coordinatrice di ARIA Modena; Giorgio Bonaccini di Associazione Agricoltura Ambiente di Bagno (RE); Stefania Pagliarini, Daniele La Cecilia, Bokar Diop, Corrado Toni presidenti dei Circoli di Legambiente di Formigine, Modena, Reggio Emilia e Sassuolo, Mauro Solmi del Comitato No Bretella-Sì Mobilità Sostenibile, Paola Busani di FIAB Modena, Massimo Becchi presidente del Gruppo Reggiano Ecologista e Naturalista Giacche Verdi, Duilio Cangiari dell’Università Verde di Reggio Emilia, Daniele Bigi WWF Emilia Centrale.