Da tempo il cimitero di Fiorano è diventato teatro di furti, episodi che suscitano dolore e rabbia tra i familiari dei defunti. Nel mirino finiscono soprattutto i fiori, una presenza che non ha solo valore decorativo, ma che rappresenta l’affetto e il ricordo di chi li depone. «La profanazione di una tomba attraverso la rimozione dei fiori è un gesto che riapre la ferita del lutto», afferma il consigliere Matteo Barbolini, ricordando che il tema era già stato affrontato nei primi consigli comunali della legislatura. «Serve un sistema di videosorveglianza», ribadisce Barbolini, ma ad oggi non se ne vede ancora traccia. Durante l’interrogazione che riceverà risposta giovedì 27 alle ore 19, il consigliere chiederà alla Giunta nuove indicazioni e intenzioni in merito.
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