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13/12/2025 01:32

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3 Dicembre 2025

Europa Radicale denuncia la proiezione di un documentario di Russia Today a Sassuolo sulle armi biologiche in Ucraina

Europa Radicale

La “peste putiniana”, come Europa Radicale definisce la rete di iniziative filorusse organizzate in Italia da gruppi ritenuti eterodiretti dal Cremlino, continua ad espandersi sul territorio nazionale. L’associazione, che da mesi monitora queste attività attraverso il proprio Report costantemente aggiornato (consultabile su europaradicale.eu), segnala un nuovo appuntamento a Sassuolo (MO) previsto per mercoledì 13 dicembre. Secondo Europa Radicale, l’evento — il cui luogo non è stato reso pubblico, come ormai avviene spesso — prevede la proiezione di un docufilm prodotto da Russia Today (RT), canale sanzionato dall’Unione Europea e soggetto al divieto di diffusione secondo il Regolamento UE n. 350/2022.

Il documentario: “Biolab, la guerra biologica”

Dalla locandina diffusa sui social emerge che il film in programma è “Biolab, la guerra biologica”, un docufilm marchiato RT che sostiene di indagare sui presunti “centri di ricerca militare sulle armi biologiche” in Ucraina. La grafica presenta un uomo con maschera antigas e apparecchiature da laboratorio, e descrive il contenuto come un’inchiesta che aprirebbe “interrogativi cruciali” sul ruolo di strutture militari e conseguenze sulla popolazione civile ucraina. Interverrebbero, secondo la locandina, Vincenzo Lorusso ed Eliseo Bertolasi. Secondo gli organizzatori dell’evento, Coordinamento Modenese contro la Guerra e Associazione Culturale Russia Emilia Romagna, si parlerà anche di “censura russofoba sempre più stretta in Italia e in Europa”.

Europa Radicale: “Evento illegale, abbiamo avvisato Prefetto, Questore e Sindaco”

Europa Radicale riferisce di aver inviato anche questa volta una PEC a Prefetto, Questore e Sindaco di Sassuolo chiedendo un intervento per evitare quella che definisce una “violazione ripetuta e aggravata” del regolamento europeo che vieta la diffusione di contenuti prodotti da RT e Sputnik. Gli esponenti dell’associazione, Laura Botti e Giulio Manfredi, dichiarano: “Abbiamo inviato mesi fa una PEC anche al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e, per conoscenza, al ministro della Difesa, Guido Crosetto — l’unico del governo Meloni che parla apertamente di guerra ibrida. Abbiamo chiesto una circolare ai Prefetti affinché garantiscano il rispetto del regolamento europeo. Non rispondere alle nostre sollecitazioni significa non avere alcuna consapevolezza del livello dello scontro in atto sul piano della disinformazione e del rimbambimento dell’opinione pubblica.”

Critica anche allo stanziamento del governo per l’emergenza in Ucraina

L’associazione richiama l’attenzione anche sulla delibera del Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2025, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 1° dicembre, che dichiara lo stato di emergenza per intervento all’estero a sostegno della popolazione ucraina. Il governo ha autorizzato uno stanziamento fino a 2 milioni di euro per attività di soccorso, in particolare nel settore energetico, duramente colpito dai continui attacchi russi alle infrastrutture ucraine. Europa Radicale giudica però la cifra “del tutto insufficiente”: “Un generatore di qualità costa circa 1.000 euro: con l’intero stanziamento se ne comprerebbero meno di 2.000, considerando le spese accessorie. La cifra va aumentata subito, prima che le festività blocchino l’attività amministrativa necessaria per rendere operative le misure.”

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