Sabato, alle ore 14:30, il quartiere Rometta di Sassuolo ospiterà un incontro pubblico dedicato alla situazione palestinese e, in particolare, agli sviluppi della crisi umanitaria nella Striscia di Gaza. L’iniziativa, intitolata “Quartieri in Pace”, nasce con l’obiettivo dichiarato di “rompere il silenzio” attorno al conflitto e interrogarsi su una domanda drastica che campeggia sul volantino dell’evento: “A Gaza è veramente pace? O il massacro continua nel silenzio?”.
La testimonianza di una famiglia palestinese:
L’incontro si terrà in viale Respighi 69 e vedrà la partecipazione della testimonianza diretta di una famiglia palestinese, chiamata a condividere la propria esperienza e la propria voce in un contesto in cui, sottolineano gli organizzatori, “la narrazione ufficiale non sempre riesce a restituire l’impatto umano del conflitto”. Tra gli interventi previsti figura anche quello di Mauro Cavani, del Comitato Modena incontra Jenin, realtà attiva da anni nei progetti di cooperazione e nel dialogo con la società civile palestinese. A coordinare l’incontro sarà il Coordinamento Sassuolo per Gaza, promotore dell’iniziativa insieme a una vasta rete di associazioni locali: sindacati, circoli culturali, gruppi scout, associazioni pacifiste, realtà giovanili e centri sociali che da tempo organizzano attività di sensibilizzazione sul tema.
Dopo l’incontro una camminata rumorosa:
L’appuntamento non si esaurirà con il dibattito: a seguire è prevista infatti una “camminata rumorosa nel quartiere”, un momento collettivo pensato per portare il messaggio dell’iniziativa negli spazi urbani e coinvolgere anche chi non partecipa direttamente all’incontro. Il Coordinamento Sassuolo per Gaza – composto da un ampio fronte sociale che include, tra gli altri, CGIL, ANPI, ARCI, AUSER, gruppi scout, collettivi studenteschi e associazioni del territorio – ribadisce che l’obiettivo dell’evento è “tenere accesi i riflettori sulla tragedia umana in corso, contrastare ogni forma di genocidio e riaffermare il valore universale dei diritti umani”.