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23/01/2026 18:04

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Nel 2025 i Carabinieri hanno provveduto a 15 i ritiri di armi da fuoco in via preventiva

Dissidi tra privati e, soprattutto, contesti di conflittualità familiare o di violenza domestica, hanno portato all’esecuzione di ben 15 ritiri cautelativi di armi, un provvedimento adottato nei casi in cui emergano situazioni di potenziale rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.  Si tratta dell’attività preventiva che, nel 2025, è stata intensificata dalla Compagnia Carabinieri di Sassuolo, competenti su un territorio che ricomprende la quasi totalità dei comuni ricadenti all’interno delle Unioni del Distretto Ceramico e di Terre di Castelli.

“Il territorio controllato dalla Compagnia Carabinieri di Sassuolo, caratterizzato anche da una diffusa pratica venatoria, presenta un numero significativo di legittimi detentori di armi – cita la nota del Comando provinciale – Proprio tale peculiarità rende essenziale un’attività di monitoraggio costante, equilibrata e responsabile, finalizzata a garantire che il possesso di armi avvenga sempre nel rispetto delle condizioni di affidabilità e sicurezza richieste dalla normativa vigente”.

Ai 15 ritiri cautelativi di armi, ai sensi dell’art. 39 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, si aggiunge l’avvio delle procedure di distruzione, mediante conferimento ai depositi di artiglieria deputati, di 322 armi, consegnate spontaneamente o oggetto di provvedimenti di sequestro penale o amministrativo. Dal 2024 ad oggi, sono state ritirate e distrutte oltre 700 armi.

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