Questo martedì la biblioteca Mabic di Maranello ospita un nuovo appuntamento del gruppo di lettura, dedicato al libro Veniva da Mariupol di Natascha Wodin. Il romanzo nasce da una scoperta casuale: navigando su un sito internet russo, l’autrice rintraccia una traccia della madre, morta da decenni e di cui conosceva pochissimo. Da qui prende avvio un’indagine intensa e coinvolgente che diventa una grande saga familiare e, insieme, un affresco del Novecento. Attraverso documenti, ricordi e ricostruzioni storiche, Wodin ripercorre il destino di una famiglia travolta dagli sconvolgimenti politici e bellici del secolo scorso, dalla Rivoluzione d’Ottobre alla crisi dei paesi post-sovietici.
Di che cosa parla “Veniva da Mariupol”?
Il viaggio a ritroso conduce fino a Mariupol, città ucraina d’origine dei genitori dell’autrice, deportati come forza lavoro al servizio del Terzo Reich. Veniva da Mariupol è al tempo stesso rielaborazione di una biografia dolorosa e rigorosa ricostruzione di un crimine spesso dimenticato: l’internamento dei lavoratori slavi. Tra colpi di scena e false piste emergono figure memorabili – come la rivoluzionaria zia Lidija, la fragile cugina Evgenija o la bisnonna italiana Teresa – che restituiscono un volto alle vittime della Storia.
Nata in Baviera nel 1945 da genitori ucraini deportati, Natascha Wodin è oggi considerata una delle più importanti autrici tedesche contemporanee. Veniva da Mariupol, bestseller e Premio della Fiera di Lipsia 2017, è il suo decimo romanzo.