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14/01/2026 08:24

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Ceramica: nel 2025 crescono le vendite, ma preoccupa ancora il tema ETS

Confindustria Ceramica: il direttore generale Armando Cafiero e il presidente Augusto Ciarrocchi

Il 2025 dell’industria ceramica si chiude con un lieve incremento dei volumi di vendita e della produzione, ma per la competitività futura continua a preoccupare l’ETS (il Sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra) e resta centrale anche il tema delle infrastrutture. È questo il quadro che emerge dalla conferenza stampa di fine anno di Confindustria Ceramica, durante la quale è stato presentato il preconsuntivo 2025 elaborato da Prometeia.

Volumi di vendite e produzione con il segno ‘più’

Dal preconsuntivo 2025 emerge una crescita dei volumi di vendite per l’industria italiana delle piastrelle di ceramica. In particolare, il dato si attesta intorno ai 386 milioni di metri quadrati con un +2,0% rispetto al 2024. Le esportazioni registrano un +2,4% (sono oltre 300 milioni di metri quadrati), mentre le vendite sul mercato interno un +0,8% (si attestano intorno agli 85 milioni di metri quadrati). Il dato di preconsuntivo della produzione è stimato in recupero del 5%.

Il nodo ETS

Ad inizio mese la ceramica italiana ha partecipato ai Ceramic Days a Bruxelles ed al centro delle richieste avanzate c’è stata proprio la revisione del Sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (ETS). “Negli ultimi dieci anni l’industria ceramica ha investito oltre 4,3 miliardi nella transizione energetica, ma il sistema EU-ETS sta imponendo costi enormi a un settore che contribuisce solo allo 0,9% delle emissioni europee in ETS – ha detto il presidente di Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi -. Tra il 2021 ed il 2025 il settore ha speso 130 milioni di euro ogni anno, destinati ad aumentare a 180 milioni nel prossimo quinquennio per poi, dal 2031, superare i 225 milioni l’anno, riducendo margini e investimenti e aumentando il rischio di delocalizzazione, mentre il mercato europeo dovrà affrontare una concorrenza sempre più pressante”.

La Bretella Campogalliano-Sassuolo

E sulla Bretella Campogalliano-Sassuolo, Ciarrocchi ha detto: “In questi giorni assistiamo a polemiche che facciamo fatica a comprendere sulla realizzazione dell’opera, che noi da sempre riteniamo prioritaria, non per il tempo da cui è attesa, ma per il futuro del distretto. C’è una concessione rilasciata dopo che sono state attuate tutte le valutazioni ambientali previste; c’è una dichiarazione di pubblica utilità dell’opera e c’è un soggetto concessionario che adesso ha l’obbligo di realizzarla”.

Passi avanti sul BREF

Da Confindustria Ceramica riconoscono anche i passi avanti fatti nei lavori di revisione del BREF (il documento europeo che definirà le Migliori Tecniche Disponibili che poi dovranno confluire all’interno delle autorizzazioni ambientali delle imprese) facendo riferimento alla bozza pubblicata a novembre dalla Commissione Ue: “diversi limiti emissivi – sottolinea Ciarrocchi – sono stati riportati ad una ragionevolezza tecnica, alcuni parametri di prestazioni sono stati corretti e si sta finalmente adottando un approccio integrato alla riduzione delle emissioni”.

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