Scambiarsi capi usati ed ancora in buono stato in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale. È questo lo scopo dello swap party, che si è tenuto ieri nella palestra dell’Elsa Morante di via San Francesco. L’evento ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso didattico dedicato al fenomeno della fast fashion, che ha coinvolto gli studenti del biennio dell’indirizzo tecnico turistico e alcune classi dell’indirizzo professionale.
L’obiettivo dell’iniziativa, durata circa quattro settimane, è stato quello di far comprendere l’impatto sociale, economico e ambientale della “moda veloce”, stimolando senso critico, responsabilità e consapevolezza nelle scelte di consumo. Il percorso si inserisce all’interno del progetto conCittadini – “Legalità e Sostenibilità in azione: dai luoghi della memoria all’impegno nel presente”, promosso dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Durante le attività, studenti e studentesse hanno analizzato le filiere della moda, approfondendo temi come lo sfruttamento del lavoro, il lavoro minorile, l’inquinamento ambientale e la gestione dei materiali di scarto, riflettendo su come le scelte individuali possano incidere sulla vita delle persone e sull’equilibrio del pianeta.