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14/01/2026 07:50

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23 Dicembre 2025

Imposte locali stabili, il nuovo 189 e più videosorveglianza: ecco il piano “Mesini” per Sassuolo

Mesini

È stato il sindaco Matteo Mesini ad aprire in Consiglio comunale la presentazione del bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Sassuolo, un documento che punta a tenere insieme equilibrio finanziario, tutela dei servizi e investimenti strategici, nonostante tagli statali e aumento dei costi. “Abbiamo costruito questo bilancio come un lavoro di squadra, con tutta la Giunta coinvolta, e con l’obiettivo di rendere chiari i dati e le scelte politiche”, ha spiegato il sindaco.

Mesini promette: “Nessun aumento delle imposte locali”

Sassuolo si conferma una città dinamica: 41.328 abitanti nel 2024, terzo comune della provincia. “È un trend consolidato – ha sottolineato Mesini – e resta un riferimento fondamentale per tutte le nostre politiche”. Il 50% della popolazione è in età lavorativa, mentre cresce l’attenzione verso una composizione familiare sempre più frammentata: “Il 37% dei nuclei è monocomponente, un dato che incide profondamente sulle politiche sociali”. Sul fronte finanziario, la linea è chiara: nessun aumento delle imposte locali. “L’addizionale Irpef è ai massimi dal 2014 e l’attenzione è stata quella di non aumentare il carico sulle famiglie”. Anche il debito comunale è previsto in diminuzione nel triennio, pur in presenza di investimenti importanti.

Resta pesante il nodo SGP, con flussi di rimborso che continuano a gravare sulla pianificazione comunale, aggravati negli ultimi anni dall’aumento dei tassi di interesse. A questo si aggiungono i tagli ai trasferimenti statali: “Nel 2026 avremo 111 mila euro in meno sulla spesa corrente, quella che finanzia soprattutto i servizi”. Nonostante ciò, l’Amministrazione ha scelto di mantenere ferme le tariffe dei servizi a domanda individuale e la Tari. L’unica novità sul fronte delle entrate sarà la tassa di soggiorno, in vigore da marzo, “che non grava sulle famiglie ma su chi frequenta la città per pernottamenti”.

Ex 189, servizi educativi e le altre teste d’ariete del bilancio

Centrale è il progetto di riqualificazione dell’area ex 189: “Uno degli obiettivi principali del mandato. Il 2026 sarà l’anno in cui il Comune entrerà in possesso dell’area e potrà avviare i lavori per creare un polo sociale strategico”. Forte l’attenzione alle famiglie e ai servizi educativi: “In 18 mesi siamo passati da 250 a 320 posti nei nidi, con l’azzeramento delle liste d’attesa. Il nido è uno strumento fondamentale di conciliazione tra lavoro e vita familiare”. Insomma, un bilancio “a misura di famiglia”, come ha ribadito più volte in seduta il primo cittadino.

In chiusura, focus sulla sicurezza. Nei primi nove mesi dell’anno la Polizia Locale ha gestito oltre 13 mila richieste di intervento. Per il 2026 sono previsti più pattugliamenti nei parchi e in centro storico, potenziamento della videosorveglianza, progetti di sicurezza di vicinato e un piano dedicato all’area delle stazioni. “Sicurezza significa presidio, vicinanza e qualità urbana”, ha concluso Mesini.

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